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La volpe rossa (Vulpes vulpes Linnaeus, 1758) è un mammifero carnivoro appartenente alla famiglia dei Canidae.
TassonomiaDal momento che l'areale di questa specie è tanto vasto, gli studiosi ne hanno classificato non meno di 45 sottospecie. Di seguito viene stilato un elenco di quelle accettate dalla maggior parte degli studiosi, seguito dalla diffusione della sottospecie in questione:
DistribuzioneLa volpe rossa è originaria dell’emisfero settentrionale. È presente in tutta la regione Paleartica, dall’Irlanda allo Stretto di Bering; il suo areale si estende poi verso sud in Giappone, Cina e regioni più settentrionali di India, Myanmar e Vietnam. È diffusa inoltre in Africa, lungo la valle del Nilo fino a Khartoum, oltre che nelle regioni marittime di Tunisia, Algeria e Marocco. La si trova anche in Medio Oriente, ad eccezione del deserto centrale arabo. Nel Nordamerica è distribuita dalle Isole Aleutine (all’interno del circolo polare artico) alla costa caraibica del Texas: l'animale è nativo delle zone boreali, mentre venne introdotto a scopo venatorio e per la sua pelliccia durante il XVIII secolo nelle aree temperate. È presente anche in Australia, dove è stata introdotta alla fine del XIX secolo. In Italia, la sottospecie crucigera è diffusa in tutta l'area peninsulare ed in Sicilia, mentre la sottospecie ichnusae è endemica di Sardegna e Corsica: la volpe risulta invece assente da tutte le isole minori[2]. DescrizioneDimensioniA seconda della sottospecie presa in considerazione, questi animali possono misurare fra i 75 ed i 140 cm, per un peso che varia fra i 3 e gli 11 kg: queste misure rendono la volpe rossa il più grande appartenente al proprio genere. Le dimensioni degli animali tendono a diminuire in direttrice N-S. AspettoIl colore, spesso rossiccio, va dal giallo al marrone, a seconda degli individui e delle regioni. La gola, il ventre e l'estremità della coda sono bianche; quest'ultima è lunga e folta. Il muso è allungato e le orecchie sono triangolari ed estremamente mobili. Essa è giocherellona come i suoi cuccioli ed estremamente furba. AbitudiniNormalmente vive in coppia, con i cuccioli, anche se talvolta è possibile osservarne esemplari solitari o in gruppi di 4 o 6 adulti. Il maschio marchia il territorio in modo sistematico e comunica con i propri simili attraverso segnali sonori, visivi, tattili e olfattivi. Le secrezioni odorose provengono dalle due ghiandole anali, da quella posta alla base della coda, e dalle ghiandole che si trovano tra le dita delle zampe anteriori. Una volpe può riconoscere un altro esemplare dall'odore, oltre a decifrarne il rango gerarchico e il livello sociale. É significativo sottolineare che, in questa specie, la coppia tende a riformarsi ogni anno e che il maschio solitamente partecipa attivamente alla cura e all'allevamento della prole, procurando il cibo e difendendo i cuccioli da possibili predatori. AlimentazioneAnche se il suo cibo prediletto sono conigli e roditori, la volpe è un cacciatore opportunista e si adatta all'ambiente in cui vive. Anche gli uccelli fanno parte della sua dieta e non disdegna neppure insetti, lombrichi, frutta, bacche, carogne e persino pesci. Caccia al calare della notte o all'alba e utilizza vari metodi a seconda della preda: può sferrare un attacco a sorpresa contro animali che escono dalla tana o avvicinarsi ad essi quatta quatta fino a essere abbastanza vicina da saltar loro addosso. Scava nel terreno o ficca il muso nelle cavità per catturare lombrichi. RiproduzioneIl periodo degli amori è molto variabile e cambia secondo la latitudine: nella nostra regione ha luogo in inverno, tra dicembre e febbraio. I parti avvengono generalmente tra marzo e aprile. La femmina, dopo una gestazione di 7 settimane, partorisce, in una tana, in media da 3 a 5 piccoli, che vengono allattati per un mese. AI termine di questo periodo essi iniziano a prendere i primi cibi solidi, costituiti da alimenti predigeriti dalla madre e poi rigurgitati. Questa tecnica è molto vantaggiosa poiché permette di nutrire la cucciolata senza portare le carcasse vicino alla tana e nel contempo fa sì che i piccoli non debbano spostarsi alla ricerca di cibo, esponendosi ad eventuali pericoli. In natura, questa specie può raggiungere un'età di 12 anni. Voci correlateBibliografia
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