|
Article in other languages:
|
I quartieri centrali di Sassari visti da Monte Oro; sullo sfondo Osilo e le colline dell'Anglona; alla base, il vecchio tracciato della SS 131 Carlo Felice.
Sassari [sàs-sa-ri] (in sassarese Sàssari, in sardo Tàtari o Tàthari, in catalano Sàsser , in spagnolo antico Saçer) è una città italiana di oltre 130.000 abitanti (dato storico raggiunto nell'aprile del 2008-fonte Istat), capoluogo dell'omonima provincia della Sardegna nord-occidentale e principale centro storico del Capo di sopra dell'isola.
La città e il territorio
Sassari sorge su un tavolato calcareo lievemente declinante a nord-ovest verso il Golfo dell'Asinara e la pianura della Nurra, mentre a sud-est il terreno è prevalentemente collinare e la città è circondata da numerose valli, rinomate per la loro fertilità dove erano coltivati gli orti. In epoca più recente (XIX secolo) si ebbe un grande sviluppo della coltivazione dell' olivo, e ormai gli oliveti caratterizzano i dintorni della città. Il centro urbano costituisce il nucleo della prospettata omonima area metropolitana regionale di oltre 225 000 abitanti[1] e di un'area urbana con i centri a corona della città[2] di circa 275 000 abitanti. È sede dell'Università degli studi di Sassari e sede arcivescovile (Arcidiocesi di Sassari). Ogni giorno per usufruire dei servizi gravitano in città circa 300.000 persone tra residenti, lavoratori e studenti di ogni parte della regione, ecco perché spesso si parla di Sassari come del capoluogo regionale del nord Sardegna. Suddivisioni amministrativeOltre le tradizionali frazioni, borgate, quartieri e valli, la città è divisa in sei circoscrizioni.
Verde pubblicoIn città sono presenti vari giardini e parchi, fra i quali i Giardini pubblici (situati al centro della città fra viale Pasquale Stanislao Mancini e corso Margherita di Savoia), i Giardini di via Venezia, i Giardini di Monte Rosello, Giardini di via Vittorio nel quartiere Luna e Sole, i Giardini di Li Punti, il Parco di Monserrato recentemente restaurato e situato tra la SS 131 e l'asse viario di via Budapest e il Parco di Baddimanna, grande pineta nel quartiere Monte Rosello. StoriaLe origini
Statuti Sassaresi - versione in sardo logudorese (XIII-XIV secolo)
Il territorio del sassarese è stato abitato fin dal neolitico e in tutte le epoche storiche (cartaginese, fenicia, romana e medievale), ma è solo nel 1131 che la città compare per la prima volta nelle carte geografiche col nome di Jordi de Sassaro. Numerose informazioni circa la città sono contenute nel Condaghe di San Pietro in Silki, codice medievale scritto in sardo, custodito nell' omonimo monastero, compilato dal 1150 al 1180. Fu l' ultima capitale del Giudicato di Torres, nel 1294 diviene Libero Comune, confederato a Genova, a seguito della promulgazione degli Statuti Sassaresi, che erano un corpus di leggi redatto sia in latino che in sardo logudorese, che regolava tutte le attività cittadine: dall' urbanistica, alle attività economiche, alla giustizia. Gli statuti sassaresi sono uno dei documenti identitari più importanti non solo per la città di Sassari ma per l'intera isola. È in questo periodo che, contesa fra le repubbliche marinare, Sassari si dotò delle prime mura. Il periodo aragonese
Quando ormai la conquista aragonese era certa, la potente classe mercantile della città, iniziò ad intraprendere rapporti politici con i reali d'Aragona, presentando nel 1323 una propria delegazione alla corte dell'infante Alfonso. Ciononostante i sassaresi mal tolleravano la nuova condizione di sudditanza e di mancanza di autonomia, così, sotto la spinta della Repubblica di Genova e dei Doria, la città si ribellò ai catalano-aragonesi, dando inizio ad un periodo di rivolte popolari, che cessarono solo nel 1417 con l'avvento al potere di Alfonso V il Magnanimo (1416-1458) che elevò Sassari allo status di Città Regia. Gli aragonesi costruirono il Castello di Sassari, demolito nel 1877 per decisione del consiglio comunale, i cui resti, comprendenti le fondazioni e due corridoi dell'antemurale cinquecentesco che ospitava le artiglierie, sono stati recentemente riscoperti. Tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo Sassari visse un periodo di grave crisi economica e sociale. Nel 1527-28 venne ripetutamente invasa e saccheggiata dai Francesi, le continue incursioni piratesche nel Mediterraneo impoverirono l'economia cittadina basata sul commercio e diverse epidemie uccisero molti dei suoi abitanti. Nella seconda metà del XVI secolo la città si risollevò dopo anni di crisi, rinacque culturalmente, rifiorirono le arti, grazie all'introduzione della stampa, si diffuse il pensiero umanistico, grazie anche all'opera di Giovanni Francesco Fara, e del vescovo Salvatore Alepus. Tra i pittori che svolsero la loro attività in città, a quel tempo, sono da menzionare Giovanni Muru, il Maestro di Ozieri (Giovanni del Giglio), Andrea Lusso, il fiorentino Baccio Gorini, e vari artisti di scuola fiamminga. Nel 1562 venne istituito uno studio generale aperto dai Gesuiti che, nel 1617, portò alla fondazione della prima università della Sardegna, cui contribuirono, fra gli altri, Alessio Fontana, funzionario della cancelleria di Carlo V, che, nel 1558, nel proprio testamento lasciò i suoi beni alla municipalità per l’istituzione dell' Ateneo, e l'arcivescovo Antonio Canopolo che nel 1619 fondò un collegio di educazione, ancora oggi in attività col nome Istituto Nazionale Canopoleno. La cosiddetta lotta per il primato acuì la rivalità con la città di Cagliari; la competizione tra le capitali del Capo di sopra e del Capo di sotto, porterà i sassaresi ad applicare persino un diverso calendario, a rivendicare il diritto ad avere un Parlamento nella propria città, e la sede del Sant'Uffizio dell'Inquisizione. Nel 1582 la città viene colpita da una grave epidemia di peste, e la popolazione è decimata. L'ultima fase della colonizzazione spagnola sono anni di decadenza per Sassari, e per tutta la Sardegna, visto il minor interesse da parte degli iberici all'isola, dopo che l'Impero spagnolo iniziò la sua espansione sul Nuovo Mondo. L'epoca Sabauda e l'Unità d'Italia
La fontana di Rosello, simbolo di Sassari.
Col Trattato di Utrecht nel 1713, inizia la breve dominazione austriaca. Pochi anni dopo nel 1720, la Sardegna compresa la città, passano ai Savoia. Sul finire del XVIII secolo, si vive un'intensa stagione politica, che sfocia nel 1793 nella cosiddetta Sarda rivoluzione, guidata dal politico e patriota Giovanni Maria Angioy, che entrerà in città trionfante, con al seguito migliaia di rivoluzionari, provenienti da ogni parte dell'isola. Ristabilito il controllo sulla Sardegna, i Savoia sedano con ferocia ogni forma di dissenso verso la loro politica. Le rivolte anti-piemontesi a Sassari continueranno sino alla metà dell'Ottocento. Nello stesso tempo, però, tra la fine del XVIII e tutto il XIX secolo, si vive un'era di rinascita culturale e urbanistica, l'Università viene riaperta, la città dopo cinque secoli si espande oltre il tracciato delle mura pisane trecentesche (quando in concomitanza di un'epidemia di colera venne dato il permesso di abbatterle in grande parte, dando così sfogo ad un abitato che era divenuto estremamente compatto e denso), si costruiscono nuovi quartieri, prendendo come modello la nuova capitale del regno, cioè Torino, con strade a maglia ortogonale, viene realizzato il nuovo ospedale, le carceri, il teatro civico, scuole e piazze, la rete ferroviaria e fognaria, l'illuminazione a olio, e più avanti, a gas, il vicino Porto di Torres, viene ristrutturato, si attivano i primi collegamenti navali di linea tra il porto sardo e Genova, con l' impiego di navi a vapore, come il Gulnara, prima imbarcazione che utilizzava questo tipo di propulsione, in italia. La città si apre ad importanti attività imprenditoriali, l' industriale sassarese Giovanni Antonio Sanna, acquisisce la miniera di Montevecchio, si crea un' area industriale a ridosso della nascente ferrovia, diventa la seconda città italiana per la produzione del cuoio. La nuova espansione seguì uno sviluppo geometrico regolare, costretto a fertili compromessi con la realtà del territorio e gli eventi storici. L'asse centrale, il corso Vittorio Emanuele, venne prolungato dando vita a via Roma, strada principale del quartiere umbertino. Nel Novecento, i successivi piani regolatori ampliarono la griglia inserendo nuovi assi generatori verso le principali emergenze architettoniche dei dintorni, estendendo l'abitato oltre i limiti delle valli e procedendo con diverse zonizzazioni a carattere residenziale e commerciale. Raggiunta negli anni ottanta una popolazione relativamente stabile di circa 120 000-130 000 abitanti, Sassari resta ancora baricentro strategico ed infrastrutturale del Capo di sopra. Storia ContemporaneaPassando indenne la seconda guerra mondiale e scampando a tre bombardamenti programmati (che fecero cadere una sola bomba nei pressi della stazione causando una vittima), la città crebbe principalmente per la migrazione interna, grazie al costante afflusso dai paesi del nord Sardegna, esercitando storicamente una forte influenza nella vita pubblica italiana, sia in campo militare grazie alla Brigata Sassari, sia nelle vicende politiche (vedansi i Presidenti della Repubblica Italiana Antonio Segni e Francesco Cossiga, nonché Enrico Berlinguer), molti dei quali legati all'episodio dei Giovani turchi. Fino alle creazione della provincia di Olbia-Tempio, Sassari era capoluogo della più grande provincia d'Italia, e nonostante il distacco della ex-frazione di Stintino è ancora il quinto comune italiano per estensione territoriale con una superficie di 546 km², nonché la seconda città sarda per numero di abitanti. Demografia
Evoluzione demograficaAbitanti censiti Immigrazione stranieraAl 31 dicembre 2008 a Sassari risultano residenti 1996 cittadini stranieri, pari all'1,6% della popolazione contro una media regionale dell'1%. Le principali nazionalità d'origine sono: [5] La provincia vanta il primato di rilascio di permessi di soggiorno per residenza elettiva con una media del 18,1%, contro una regionale del 14,4% e una nazionale di appena l'1,7%. È alta la percentuale di stranieri che svolgono un lavoro autonomo, pari 20,2% contro una media nazionale del 7%, che pone Sassari, e tutta la Sardegna, al primo posto tra le regioni con maggiore imprenditorialità da parte dei nuovi cittadini. I principali settori di occupazione da parte degli stranieri sono l'alberghiero, i servizi alle imprese, le costruzioni, il commercio ed i trasporti. [6] Lingua
In arancio la zona di diffusione del sassarese
Nell'area a nord del capoluogo si parla prevalentemente l'italiano e scondariamente il dialetto Sassarese, parlata locale di vocazione mercantile nata nel periodo giudicale dalla fusione di elementi corso-genovesi e pisano antichi, influenzata poi dai dominatori catalani e spagnoli, ed in misura più rilevante dal logudorese nel lessico, nella sintassi e nella pronuncia. [7] Più studiosi rintracciano la componente primaria nel dialetto pisano, come lo storico sassarese Enrico Costa, che scrive «Ai Pisani dobbiamo anche il nostro dialetto, che per la maggior parte è quasi lo stesso che vi si parla oggi - una specie di toscano del secolo XIII - corrotto più tardi da un po' di corso e da molto spagnuolo» [8] e come lo studioso Mario Pompeo Coradduzza «il sassarese deriva dalla lingua italiana e, più precisamente, dal toscano antico, poi trasformatosi lentamente in dialetto popolare fin dal secolo XII, quando ancora i borghesi e i nobili parlavano in sardo logudorese. Durante l'età del Libero Comune (1294 - 1323), il dialetto sassarese non era altro che un pisano contaminato, al quale si aggiungevano espressioni sarde, corse e spagnole; non è quindi un dialetto autoctono, ma continentale e, meglio determinandolo, un sotto - dialetto toscano misto, con caratteri propri, diverso dal gallurese di importazione corsa» [9], dove entrambi non sembrano propendere per un'influenza più rilevante del sardo rispetto ad altri apporti linguistici. La lingua che nacque con Sassari divenne patrimonio della popolazione e della classe mercantile, e viene oggi considerata una dialetto a sé stante [10]. Le città di Porto Torres, Stintino e Sorso trovano un'affinità fra loro e con Sassari, in quanto condividono la parlata sassarese, detta anche turritano, dal nome del Giudicato di Torres. Per Sorso è una grande peculiarità, data la brevissima distanza da Sennori, dove si parla sardo logudorese, seppure con la curiosa caratteristica di avere al plurale solo sostantivi di genere maschile, fatto unico in Sardegna. L'uso della lingua si estende nella restante fascia costiera fino alla foce del Coghinas, nella sua variante castellanese di transizione verso il Gallurese, nei comuni di Castelsardo, Tergu e Sedini. [11]
Nella città di Sassari comunque, per via di un'ampia immigrazione da centri sardofoni, si può notare anche una sottodiffusione del logudorese insegnato sperimentalmente come lingua minoritaria in alcune scuole sarde. CulturaUniversitàL'Università degli Studi di Sassari istituita tra il 1562 e il 1627 è vocata specialmente allo studio del diritto, dell'agraria e della veterinaria. Questa si mantiene ad alti livelli nella classifica stilata annualmente dal Censis a partire dal 2001 tra più di settanta università nel 2009 ottiene il primo posto con il punteggio di 97.5, raggiungendo il vertice della classifica dei medi atenei. che come fattori di valutazione considera la produttività, la capacità d'attrazione, la qualità della ricerca, l'offerta formativa e le relazioni internazionali.Sito Classifica delle Università Italiane . Sassari è sede di un master in giornalismo riconosciuto dall'Ordine Nazionale dei Giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana.
Editoria e stampaIl quotidiano storico della città è La Nuova Sardegna, fondato nel 1891 da Enrico Berlinguer, nonno dell'omonimo segretario del PCI, e ora di proprietà del Gruppo Editoriale L'Espresso. Negli ultimi decenni, diversi editori hanno tentato senza successo l'apertura di un secondo quotidiano cittadino, come nel caso del Quotidiano di Sassari negli anni novanta; ad oggi, gli unici ancora esistenti sono Il Sardegna, fondato nel 2005 e appartenente al gruppo E Polis, e il Qui Sardegna, fondato nel 2001. Fra i periodici locali storici troviamo Il sassarese, fondato nel 1973, e Sassari Sera, fondato nel 1961. In città sono presenti diversi editori, fra cui Carlo Delfino Editore, Tipografia Gallizzi, Edizioni Segnavia, Isola Felice, Magnum Edizioni, Stampacolor, EDES Edizioni Democratiche Sarde e Mare Nostrum Editrice. Cinema, teatri e mediaIn città è presente una sede distaccata della RAI, oltre alle emittenti locali Televisive, TeleGì e Antenna 1 Sardegna, tra le emittenti radiofoniche Radio Antenna 2000. Sono attualmente presenti tre cinema monosala principali (Ariston, Moderno e Quattro Colonne) e cinque teatri principali: il Teatro Verdi, il Teatro Ferroviario, il Teatro Civico, il Teatro Smeraldo e il nuovo Teatro Comunale di prossima apertura. Esiste una grande tradizione di recitazione in vernacolo sassarese, con decine di spettacoli in cartellone ogni anno e diverse compagnie attive, fra cui "Paco Mustela", "La quinta" e il "Teatro Sassari", per citarne alcune. Si riscontra anche l'attività brillante e rumorosa di altre varie compagnie, tra cui un teatro antagonista di matrice Artaudiana, proposto da gruppi come la "Compagine Teatrale Ouroboros" e i "Meridiano Zero", con diverse produzioni e manifestazioni alternative. Tra gli altri gruppi la compagnia di teatro di strada "Theatre En Vol" di Puccio Savioli e Michéle Kramers e "S'Arza" di Romano Foddai e Maria Paola Dessì. La città è sede di un Teatro Stabile d'innovazione per l'infanzia e la gioventù (ex teatro ragazzi), sede della compagnia "La botte e il cilindro", diretta da Pier Paolo Conconi. Dal 2007 Sassari ha un teatro di prosa in lingua italiana, la "Compagnia delle Arti", diretta da Luca Losito, che ha debuttato ufficialmente con Cyrano de Bergerac di E. Rostand. La città è sede dal 2006 del Sardinia Film Festival, divenuta in pochi anni una tra le più importanti rassegne cinematografiche sarde, nel 2009 le opere presentate, tra cui cortometraggi, animazioni e documentari, furono 500, rappresentate da registi provenienti da 45 nazioni. Nel 2000 è stato girato in città il film Un delitto impossibile del regista Antonello Grimaldi, con Lino Capolicchio, Carlo Cecchi, Silvio Muccino, Ivano Marescotti e Angela Molina, tratto dal romanzo Procedura di Salvatore Mannuzzu, già vincitore del premio Viareggio. Nel 2007 il regista Malachi Bogdanov gira interamente nel centro storico di Sassari The Mandrake Root (La mandragola).
Eventi
Il 14 agosto a Sassari è Festha Manna, ovvero Festa grande: la città è attraversata dalla Faradda di li candareri (Discesa dei candelieri) processione conclusa da una cerimonia sacra per sciogliere il voto alla Vergine Assunta che nel XVI secolo salvò la città dalla peste, che vede i cittadini distribuiti tra i diversi gremi (corporazioni medievali di arti e mestieri), portare sulle spalle i candelieri riccamente ornati per le vie della città, danzando fino alla chiesa di Santa Maria di Betlem. Tale festa è molto sentita dalla popolazione che per l'evento si riversa per le vie del centro storico dal primo pomeriggio sino a tarda notte. Le varie piazze sono invase da musica e canti ma dominante rimane il rimbombo dei tamburi che accompagna la "discesa" dei gremi con i candelieri in spalla. Dal 1711, anno citato da Enrico Costa, la città è teatro anche della Cavalcata sarda, che dal 1951 è organizzata con cadenza annuale nella domenica dell'Ascensione (penultima domenica di maggio). La manifestazione, a carattere laico, consiste nella sfilata di gruppi folcloristici provenienti da varie zone della Sardegna che, appiedati o a cavallo e indossando i propri costumi tradizionali, mostrano al pubblico aspetti etnografici ed enogastronomici della cultura sarda. Le manifestazioni rappresentano le principali attrattive turistiche cittadine, capaci di richiamare da decenni dai 100.000 a 150.000 spettatori, sia italiani che stranieri. Il costume di SassariIl costume tradizionale di Sassari è stato ricostruito nel 2002 sulla base della documentazione iconografica esistente CucinaLa cucina tipica sassarese è ricca e variegata, composta da molte pietanze fortemente legate alla tradizione contadina della città. Le verdure sono infatti regine nella maggior parte delle pietanze, assieme alle parti meno pregiate degli animali da macello, in particolare agnello e maiale. Gli ortaggi più conosciuti ed utilizzati della cucina sassarese sono la melanzana (mirinzana), la cipolla (ziodda) e le fave (faba). Tra i primi piatti troviamo la mineshtra 'e fasgioru o mineshtra 'e patatu, una zuppa preparata con fagioli, patate, lardo, finocchietto selvatico e pomodori secchi. La classica favata viene tradizionalmente preparata nel periodo di carnevale: è una zuppa molto densa a base di fave secche, cavolo, finocchi, cotenna e carne di maiale. In genere è consumata in occasioni conviviali, con larga presenza di parenti o amici. Tra i primi a base di pasta ricordiamo i giggioni, ossia gli gnocchi conditi con sugo di salsiccia. Altri piatti a base di verdure sono le fave cotte a ribisari, cioè lessate e condite con aglio e prezzemolo; e i carciofi, preparati tradizionalmente con le patate (ischazzofa e patatu). Tra i secondi piatti, principalmente a base di carne, troviamo la cordula con piselli, un piatto preparato con le interiora dell'agnello avvolte nell'intestino e cotte con piselli, cipolle e salsa di pomodoro; la trippa cotta nel sugo di pomodoro da mangiare spolverata di abbondante pecorino grattugiato; i pedi d'agnoni, ovvero i piedini dell'agnello cotti in salsa di pomodoro oppure con solo aglio e prezzemolo. Un posto importantissimo occupano le chiocciole (spesso chiamate lumache) nelle loro varie pezzature: dalle lumachine "Theba pisana"(ciogga minudda) lessate con delle patate, alle lumache "Eobania vermuculata" (ciogga grossa) preparate con un sugo piccante o con aglio a prezzemolo- ai lumaconi "Helix aspersa" (coccoi) che vengono serviti ripieni di un impasto di formaggio, uova, prezzemolo saporitta e pangrattato. Non mancano le monzette, cotte in padella con aglio, olio, prezzemolo e pangrattato. Il piatto tipico più conosciuto è invece lo ziminu, zimino , cotto in grabiglia, cioè le interiora del vitello (diaframma (parasangu), intestino (cannaculu), cuore, fegato e milza) cotte in graticola sulla brace. Attualmente le norme emanate dalla Comunità Europea in materia di encefalopatia spongiforme bovina impediscono la commercializzazione e il consumo della specialità. Alla brace vengono preparate anche le sardine, anche queste molto apprezzate dai sassaresi. Tra i dolci, oltre a quelli tipici della Sardegna settentrionale come papassini, tiricche e seadas, sono proprie della città le frittelle lunghe (li frisgiori longhi): preparate principalmente durante il carnevale, sono fatte di un impasto di farina, acqua, zucchero, anice e scorza d'arancia grattugiata, fritto in forma di lunghi cordoni. Piatto tipico "adottato" è la fainé genovese. È ottenuta da un impasto molto semplice di farina di ceci, olio, acqua e sale (spesso arricchita da più ingredienti a piacere come le cipolle o le salsicce), cotta in teglia ad alta temperatura e servita già tagliata, spesso con pepe nero tritato. Viene preparata in alcuni locali tipici (dove è l'unico piatto servito) ma anche in molte pizzerie e paninoteche. MusicaFra i principali cantautori in sassarese troviamo Ginetto Ruzzetta, Tony Del Drò, Giovannino Giordo, Franco Russu, Trio Latte Dolce e i gruppi Trio Folk "Sassari in carthurina" e La cumpagnia. In città si sono sviluppati gruppi di musica leggera che hanno raggiunto anche classifiche nazionali, come i Bertas, o che hanno partecipato al Festival di Sanremo, come i Tazenda, più altri gruppi come il Coro degli Angeli. La città offre inoltre un panorama di associazioni che hanno ricevuto importanti riconoscimenti a livello internazionale, come il Corpo Bandistico Luigi Canepa, la più antica formazione bandistica sassarese, fondato alla metà del 1800 come Banda civica dallo stesso illustre compositore; l'Associazione Corale Luigi Canepa, il più antico gruppo corale in Sardegna, l'Associazione Polifonica Santa Cecilia e il Coro dell'Associazione Musicale "Gioacchino Rossini". Il conservatorio cittadino è intitolato al musicista e compositore Luigi Canepa. Dal 1942, l'Ente Concerti Marialisa De Carolis organizza presso il Teatro Verdi la tradizionale Stagione Lirica Sassarese che nel 2009 è arrivata alla sua 66ª edizione. É prevista per il 2010 l'apertura della stagione presso il nuovo Teatro Comunale in piazza Cappuccini. Il panorama jazzistico offre vari interpreti di indubbio valore, considerando anche il fatto che la città è sede dell'Orchestra Jazz della Sardegna la quale organizza [(Scrivere in Jazz)] uno tra i più importanti concorsi di composizione Jazziztica presenti in Italia. EconomiaL'economia della città è incentrata sul terziario avanzato, in particolare nei servizi al territorio, la grande distribuzione e la gestione amministrativa del nord Sardegna; la grande industria è localizzata in località Fiume Santo ove è presente una centrale termoelettrica, mentre numerose sono le piccole e medie imprese, dislocate nell' area industriale di Predda Niedda, di Muros e nel nuovo insediamento produttivo di Truncu Reale, sito a poca distanza dal complesso petrolchimico di Porto Torres. Notevole importanza ha assunto il settore finanziario che vede Sassari sede delle principali banche dell'isola, il Banco Di Sardegna e la Banca di Sassari, oltre che della Sardaleasing leader nella locazione finanziaria.
Numero di imprese attive a Sassari [12]
Amministrazione
Palazzo Ducale, sede del comune
L'attuale sindaco è Gianfranco Ganau, eletto l'8 maggio 2005, a capo di una coalizione di centro-sinistra. Presidente del Consiglio Comunale è Monica Spanedda, avvocato di 35 anni di Progetto Sardegna. Sindaco: Gianfranco Ganau (centrosinistra) dal 08-09/05/2005 (1º mandato) Amministrazioni precedenti
Gemellaggi
ConsolatiLuoghi di interesseMonumenti e architetture
Da alcuni anni sono in corso, nella piazza, degli scavi archeologichi fra le fondazioni dell'antica struttura.
Musei(Via Roma 64) detto anche Museo Sanna - Sito (Piazza Castello 9) ospitato nella Caserma La Marmora - Sito ( via DeNicola 2) - Sito (Via Muroni 44) detto anche Museo Bande - Sito (Viale Umberto) presso il Banco di Sardegna - Sito (Piazza Duomo) all' interno della chiesa e della cripta di San Michele - Sito (Piazza Duomo) presso la cattedrale (Via Pascoli 16, tel. 079-234466) - Sito (Piazza Santa Caterina, tel. 079-231560 ) - Sito (Dipartimento di Scienze Biomediche, sezione Anatomia Umana Normale, Viale San Pietro 43/c, 079-228535 ) - Sito (Dipartimento di Protezione delle Piante Via E. de Nicola, 1, 079-229248) - Sito (Dipartimento di Scienze del farmaco Via Muroni 23 A, 079-228751) - Sito (Dipartimento di Zoologia e Antropologia Biologica Via Muroni 25, 079-228663) - Sito (Struttura Dipartimentale di matematica e fisica, Via Vienna 2, 079-229481) - Sito (Dipartimento di scienze agronomiche e genetica vegetale agraria, Via Enrico de Nicola 1, 079-229229) - Sito (Corso Vittorio Emanuele) presso il Palazzo di città (Piazza Sant' Apollinare) (Viale Umberto I) presso il convento del Carmelo" Nei dintorni
Personalità legate a Sassari
TrasportiTrasporti urbani
L'Azienda Trasporti Pubblici Sassari (ATP) collega la città con la periferia e l'hinterland attraverso 11 linee urbane (numerate da 1 a 8, due circolari che fanno capolinea alla stazione) e 12 suburbane, una delle quali esce dal Comune di Sassari fino alla rotonda di Platamona e a Marina di Sorso. Le Ferrovie della Sardegna (FdS) hanno inaugurato il 27 ottobre 2006 la Linea 1: Santa Maria di Pisa - Stazione FS - Emiciclo Garibaldi della metrotranvia di Sassari. Attualmente è in corso la realizzazione della Linea 2 e l' elettrificazione della ferrovia per Sorso. Trasporti su gommaLa Strada statale 131 Carlo Felice La Strada statale 199 di Monti Trasporti ferroviariSassari è collegata tramite le Ferrovie dello Stato ad Olbia, Cagliari (entrambe con snodo ad Ozieri-Chilivani) e a Porto Torres. È inoltre collegata ai vari comuni limitrofi tramite linee regionali (Ferrovie della Sardegna). Queste ferrovie, come tutte quelle della Sardegna, sono non elettrificate, e l'intero parco rotabile è costituito da automotrici e locomotori a trazione termica (diesel). I collegamenti principali sono Sassari-Alghero, Sassari-Nulvi, Sassari-Sorso e vengono effettuati su binari a scartamento ridotto. Presso la stazione ferroviaria principale di Sassari è esistente un attivo centro intermodale che consente la movimentazione dei container tra il gommato ed il ferroviario. Trasporti marittimiPorto di riferimento della città è quello della vicina (16 km) Porto Torres, con collegamenti giornalieri con lo scalo portuale di Genova ed altre destinazioni in Corsica e nel sud della Francia. Dal marzo 2009 è attivo un collegamento anche verso la città di Barcellona. Trasporti aereiScalo di riferimento della città è l'Aeroporto di Alghero-Fertilia, distante 25 km dal centro cittadino, che oltre ai residenti della provincia, attrae notevoli flussi anche dal resto dell'isola e grazie all'offerta di voli delle compagnie aeree a basso costo. La Camera di Commercio di Sassari, la Provincia di Sassari e la stesso Comune di Sassari sono fra i soci della società di gestione dell'aeroporto, la SOGEAAL. A circa 100 km si trova l'Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda, mentre in località Platamona a 12 km dal centro cittadino è presente un'aviosuperficie utilizzata dagli appassionati di velivoli ultraleggeri. È stata avanzata la proposta della creazione di un terzo aeroporto presso Badesi, in località Muddizza di Poisa, che ha creato polemiche sulla reale necessità dell'infrastruttura e sulla localizzazione nei pressi del sito di importanza comunitaria delle foci del Coghinas. [13][14][15] SportIl 27 maggio 1991, le due semitappe della 2ª tappa del Giro d'Italia 1991, una prova in linea e una cronometro individuale, si sono concluse a Sassari con le vittorie, rispettivamente, di Gianni Bugno e di Gianluca Pierobon. Principali società sportive
Serie C maschile: Solo volley Serie B2 maschile: Silvio Pellico Impianti sportivi
Eventi sportiviA dicembre 2009 si terrà la XXXI Coppa Città di Sassari di Scacchi. Nei giorni 5,6,12 e 13 i migliori scacchisti isolani e non, cercheranno di far parte dell'albo d'oro di una manifestazione di grande prestigio. Il torneo omologato è dalla F.S.I. (Federazione Scacchistica Italiana) e dalla F.I.D.E. (World Chess Federation). I risultati sono consultabili nel sito www.torneionline.com Qualità della vita
Galleria fotografica
Note
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni
Alghero · Bosa · Cagliari · Castelsardo (Castel Aragonese) · Iglesias (Villa di Chiesa) · Oristano · Sassari
Questions for article: agenzia delle entratesassari, sasari italia, sassarin herttuan palatsi, nykyinen kaupungintalo., universidad de sassari_ - cerdeña, agenzia delle entratesassari |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
This article is from Wikipedia. All text is available under the terms of the GNU Free Documentation License.
IHS Europe: Infrared Heating Systems for Home and Business.