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Roma (IPA: ['roːma], Roma in romanesco) è un comune italiano di 2.731.443 abitanti[2] capoluogo della provincia di Roma[3], della regione Lazio[4] e capitale della Repubblica Italiana[5]. È il comune più popoloso e, con una superficie di 1.285 km², il più esteso d'Italia. Nel corso della sua millenaria storia, è stata la capitale dell'Impero romano e il cuore della cristianità cattolica. Il suo centro storico, sovrapposizione di testimonianze di quasi tre millenni, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO[6]. Roma ospita al suo interno l'enclave della Città del Vaticano[7]. Geografia fisicaRoma sorge sulle rive del fiume Tevere; l'abitato originario si sviluppò sulle colline che fronteggiano l'ansa nella quale sorge l'isola Tiberina, il solo guado naturale del fiume. TerritorioLa superficie del Comune è molto ampia, avendo inglobato ampie aree abbandonate da secoli, per la maggior parte paludose e inadatte all'agricoltura e non appartenenti ad alcun municipio. Il territorio comunale si estende su una superficie di 1.285,31 km² ed è il più vasto d'Italia[8]. Il Comune di Roma, attraverso 19 Municipi, governa un'area che per dimensione è di poco inferiore all'intera provincia di Milano[9] e superiore a quella di Napoli[10], ed è sei volte superiore ai territori di queste città[8]: la superficie comunale di Roma, inoltre, è grande, all'incirca, quanto la somma dei territori dei comuni di Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari e Catania. La densità abitativa, tuttavia, non è elevatissima, per la notevole presenza di aree verdi sparse nel territorio comunale[11]. Roma, inoltre, è la città italiana con il più alto numero di comuni confinanti: 29 comuni italiani più l'enclave della Città del Vaticano, per un totale di 30 territori comunali limitrofi. Il territorio su cui la città è sorta e si è sviluppata ha una storia geologicamente complessa: il substrato recente è costituito dal materiale piroclastico prodotto dai vulcani, ormai spenti, che cingono l'area della città a sud-est, il Vulcano Laziale negli attuali Colli Albani, ed a nord-ovest, i Monti Sabatini, tra seicentomila e trecentomila anni fa. Da questi depositi si formano gran parte dei rilievi collinari dell'area, compresi i sette colli. Successivamente l'attività fluviale del Tevere e dell'Aniene contribuì all'erosione dei rilievi e alla sedimentazione, caratterizzando il territorio attuale.
Lungomare Duca degli Abruzzi, Ostia
Il territorio di Roma, pertanto, presenta diversi paesaggi naturali e caratteristiche ambientali: alcuni rilievi montuosi, gli storici sette colli, le zone pianeggianti, il fiume Tevere e i suoi affluenti, le marrane, i laghi di Bracciano e di Martignano e quelli artificiali, un'isola fluviale (l'isola Tiberina), la costa sabbiosa del lido di Ostia, il mar Tirreno.
OrografiaIl nucleo centrale e antico della città è costituito dagli storici sette colli: Palatino, Aventino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino e Celio. Oltre ai suddetti colli, nella città odierna sono compresi diversi altri rilievi, fra cui Monte Mario, il Gianicolo, il Pincio affiancato da Trinità dei Monti, i Monti Parioli, Monte Sacro e Monteverde. IdrografiaLa città, oltre che dal Tevere, è attraversata anche da un altro fiume, l'Aniene (detto anche Teverone), che confluisce nel Tevere nella zona settentrionale dell'odierno territorio urbano. Il Municipio XIII si affaccia sul mar Tirreno, il Municipio XX (con la sua exclave del Parco naturale regionale del complesso lacuale di Bracciano - Martignano[13]) sui laghi di Bracciano e di Martignano.
Veduta panoramica di Roma dalla cupola di San Pietro
Clima
Secondo la classificazione dei climi di Köppen, Roma appartiene alla fascia Csa, ossia al clima temperato delle medie latitudini, con estate molto calda (temperatura media assoluta del mese più caldo superiore ai 22°) ed estate relativamente asciutta[14]. La città gode di un tipico clima mediterraneo, particolarmente mite e confortevole nei periodi primaverili ed autunnali[15]. Le stagioni più piovose sono la primavera e l'autunno, prevalentemente nei mesi di novembre e aprile. L'estate è calda, molto umida e tendenzialmente siccitosa, mentre l'inverno è piuttosto mite, con notevoli e improvvisi picchi di freddo, piovoso, con rarissimi fenomeni nevosi di una certa consistenza[16]. In generale, il clima è spesso ventilato, con una prevalenza di venti settentrionali, come la tramontana e il grecale, e occidentali, come il maestrale, il libeccio e il ponentino, così chiamato perché proveniente dalla zona a ponente della città.
Storia
Fondata secondo la tradizione il 21 aprile del 753 a.C. da Romolo e Remo, Roma ha ricoperto un ruolo fondamentale in Italia e in Europa nel corso della sua storia quasi trimillenaria (i primi insediamenti risalirebbero al X secolo a.C.). Caput mundi durante l'epoca romana, ovvero capitale del mondo allora conosciuto, e punto di riferimento politico e spirituale di livello internazionale fino ai nostri giorni, Roma è sede del papato (dal II secolo, tanto da essere considerata oltre che caput mundi anche caput fidei) e, dopo aver subito le dominazioni di Bisanzio, è stata capitale dello Stato della Chiesa (dall'VIII secolo), del Regno d'Italia (dal 1871), ed è quindi diventata capitale della Repubblica Italiana (nel 1946). Simboli
La descrizione dello stemma del Comune di Roma è contenuta nel primo articolo dello statuto comunale[27]:
Altri simboli di Roma, oltre allo stemma comunale, sono la lupa capitolina[28], statua bronzea raffigurante la leggendaria lupa che allattò i due gemelli Romolo e Remo, nel 2009 scelta per essere raffigurata nel nuovo marchio (logotipo) che rappresenterà la città di Roma[29]; il Colosseo[30], il più grande anfiteatro del mondo romano[31], costruito nel I secolo e riconosciuto, nel 2007, come una delle sette meraviglie del mondo moderno (unica in Europa)[32]; il Cupolone[33], la cupola della basilica di San Pietro in Vaticano, che domina tutta la città[34] e simboleggia il mondo cristiano[35], di cui Roma funge da "capitale"[36]. Simbolo della città durante l'antichità era l'aquila imperiale, effigie militare[37]; durante l'era medievale era il leone, animale emblema di supremazia[38]. Il motto della città è SPQR, in latino Senatus PopulusQue Romanus (il Senato ed il Popolo di Roma), che nell'antichità indicava le due classi che erano a fondamento dello Stato romano, quelle dei patrizi e dei plebei[39].
OnorificenzeLa città di Roma è:
Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale «A ricordare le azioni eroiche compiute dalla cittadinanza romana e dalle truppe romane nella campagna del 1848 e nella difesa di Roma del 1849. Preparata alla vigilia della ripresa della guerra contro l'Austria, la rivolta scoppiò il giorno della battaglia di Novara (23 marzo 1849). Guidati da Tito Speri – che sarebbe stato impiccato a Belfiore nel 1853 – gli insorti s'impadronirono della città, ma, al termine di un'accanita resistenza che valse a Brescia l'appellativo di "Leonessa d'Italia", dovettero cedere alle truppe austriache il 2 aprile.[40]»
— Roma, 21 aprile 1898
Medaglia d'oro al Valor Militare «Nel glorioso meriggio del Risorgimento nazionale 9 febbraio 1849 la migliore gioventù italiana correva a morire sugli spalti di Roma repubblicana, ispirata dall'infaticabile apostolo dell'Unità Giuseppe Mazzini e guidata dall'eroe nazionale Giuseppe Garibaldi. Roma combatté romanamente contro truppe agguerrite di quattro eserciti, mentre un'Assemblea Costituente legiferava sotto il tiro dei fucili rinnovando in un breve ma fulgido periodo le glorie militari e le virtù civili di cui sono costellata la storia millenaria della Città Eterna. Per la meravigliosa epopea del 1849 Roma ridivenne il centro e la fiamma delle italiane speranze indicando la via del nazionale riscatto. Nel centenario degli eroici avvenimenti, sul colle capitolino ove sventola il gonfalone della Repubblica, il popolo di Roma, che nella recente tragedia della Patria, ha vissuto le memorabili ore del martirio e della riscossa, riassume i voti, gli eroismi, i sacrifici di tutte le Città che provate ma non scosse dalla sventura, cooperarono alla redenzione d'Italia.[41]»
— Roma, 1849 - 1949Ricorrenze
Monumenti e luoghi d'interesse
Il centro storico si presenta come il risultato del continuo sovrapporsi di testimonianze architettoniche ed urbanistiche di secoli diversi, in una compenetrazione unica e suggestiva che mostra il complesso rapporto che la città ha sempre instaurato con il proprio passato, in un alternarsi di sviluppi caotici, periodi di decadenza, rinascite e tentativi, in età contemporanea, di ammodernamento del tessuto urbano.
Architetture religioseChiese
Le chiese cristiane di Roma sono diverse centinaia e la loro storia si intreccia con la storia religiosa, sociale ed artistica della città. Tra di esse da segnalare sono le quattro basiliche patriarcali: la basilica di San Giovanni in Laterano, che è anche la cattedrale della città, la basilica di San Pietro in Vaticano, la basilica di san Paolo fuori le mura e la basilica di Santa Maria Maggiore. Le quattro basiliche fanno parte del cosiddetto "giro delle sette chiese" che i pellegrini che giungevano a Roma dovevano compiere, tradizionalmente, a piedi ed in un unico giorno. Le altre tre chiese facenti parte di tale itinerario sono la basilica di San Lorenzo fuori le mura, la basilica di Santa Croce in Gerusalemme e la basilica di San Sebastiano fuori le mura. Altri luoghi di cultoA Roma, oltre a centinaia di chiese cristiane, per la maggior parte cattoliche, ma anche protestanti (valdesi, metodiste, battiste, luterane, pentecostali, avventiste) e di altre confessioni e denominazioni cristiane, ci sono anche luoghi di culto di molte altre religioni, fra cui la più grande moschea d'Europa e una delle maggiori sinagoghe italiane.
Catacombe
Templi
Architetture civiliPalazziCampidoglioIl Campidoglio (in latino Capitolium[43]) è la sede del Comune di Roma. Nell'omonima piazza, progettata da Michelangelo, sono situati il Palazzo Senatorio, sede di rappresentanza del Comune di Roma, il Palazzo dei Conservatori ed il Palazzo Nuovo, sedi dei Musei Capitolini. Il Palazzo Senatorio fu ricostruito sui resti dell'antico Tabularium (che ospitava gli archivi pubblici dello Stato romano); il Palazzo dei Conservatori ha origini medievali, mentre il Palazzo Nuovo fu progettato da Michelangelo ma realizzato sotto la direzione di Girolamo Rainaldi. Palazzi storiciRoma ospita numerosi palazzi nobiliari, sede delle famiglie dei signori e dei papi che esercitarono il proprio potere nella città. Palazzo Venezia, sito tra piazza Venezia e via del Plebiscito, fu costruito su commissione del cardinale veneziano Pietro Barbo (futuro papa Paolo II); nel corso dei secoli fu sede papale, sede dell'ambasciata della Repubblica di Venezia in Roma, sede dell'ambasciata austriaca e quartier generale di Benito Mussolini; attualmente ospita il Museo Nazionale di Palazzo Venezia e la Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte. Palazzo Farnese, edificio rinascimentale cinquecentesco, è sito nell'omonima piazza e fu costruito per incarico del cardinale Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III. Palazzo della Cancelleria è situato nell'omonima piazza, tra Corso Vittorio Emanuele II e Campo de' Fiori; ospita i massimi tribunali della Santa Sede (la Rota Romana e la Segnatura Apostolica). Palazzo Wedekind, sito in piazza Colonna, risale alla seconda metà del Seicento ma fu fatto ricostruire nel 1838; attualmente ospita la sede de Il Tempo. Palazzo Chigi-Odescalchi, ubicato in piazza Santi Apostoli, fu di proprietà delle famiglie Colonna, Ludovisi, Chigi e Odescalchi. Negli anni sessanta del XVII secolo fu oggetto di una significativa trasformazione ad opera di Gian Lorenzo Bernini. Le facciate dell'edificio si presentano in stile barocco e neorinascimentale. Palazzo Altieri, sito tra via del Plebiscito e piazza del Gesù, fu residenza della famiglia Altieri; attualmente è sede di alcune banche e condominio. Palazzo Colonna, documentato dal XII secolo, occupa un intero isolato compreso tra piazza Santi Apostoli, via Nazionale, via IV Novembre e via della Pilotta. Fu residenza della nobile famiglia dei Colonna, i cui membri discendevano dai conti di Tuscolo. Palazzo Corsini alla Lungara, situato nel rione di Trastevere, fu costruito per volere del cardinale Nero Corsini (nipote di Clemente XII) nella prima metà del XVIII secolo. Si presenta come una vera e propria reggia ed oggi ospita la Galleria Corsini e la sede dell'Accademia dei Lincei; nel giardino ha sede l'Orto botanico di Roma. Palazzo Barberini fu costruito tra il 1625 ed il 1633. Si trova in via delle Quattro Fontane, nei pressi di piazza Barberini. Fu sede della famiglia nobile dei Barberini e oggi ospita parte della Galleria Nazionale d'Arte Antica e l'Istituto Italiano di Numismatica. Palazzo Boccapaduli Gentili Del Drago è sito in via San Nicola in Arcione[44]; risale al Settecento e fu residenza delle nobili famiglie dei Boccapaduli, dei Del Drago e dei Gentili. Palazzi delle istituzioniEssendo capoluogo della provincia di Roma, della regione Lazio e capitale della Repubblica Italiana, Roma ospita numerosi palazzi istituzionali. Palazzo del Quirinale è sede della Presidenza della Repubblica; fu costruito nel XVI secolo e fu residenza papale. Palazzo Madama è sede del Senato della Repubblica; fu costruito alla fine del XV secolo e fu residenza della famiglia de' Medici. Palazzo Montecitorio è sede della Camera dei Deputati; fu costruito nel XVII secolo e fu sede della Curia Pontificia e del Governatorato di Roma. Palazzo Chigi è sede del Governo italiano; fu costruito nel XVI secolo e fu residenza della famiglia Aldobrandini e sede dell'ambasciata di Spagna e dell'ambasciata dell'Impero Austro-Ungarico. Palazzo del Viminale è sede del Ministero dell'Interno; Palazzo della Farnesina è sede del Ministero degli Affari Esteri; Palazzo Piacentini è sede del Ministero della Giustizia; Palazzo dell'Agricoltura è sede del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; Palazzo Baracchini è sede del Ministero della Difesa; Palazzo delle Finanze è sede del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma e della Prefettura, è sito in via IV Novembre e risale al XVI secolo. Palazzo Koch, sede della Banca d'Italia, è sito in via Nazionale; in stile neorinascimentale, fu costruito nella seconda metà dell'Ottocento. Palazzo dei Marescialli, sede del Consiglio Superiore della Magistratura, è sito in piazza dell'Indipendenza. Palazzo della Consulta, sede della Corte Costituzionale, fu finito di costruire nel 1737; Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato, è sito nel rione Regola: risale al XVI secolo, quando venne costruito per il cardinale Girolamo Capodiferro. Il Palazzo di Giustizia, detto Palazzaccio, è sede della Corte Suprema di Cassazione. Ville
Ville, parchi pubblici e aree protette hanno un grande spazio nel tessuto urbano: Roma non a caso vanta il primato di capitale europea con il più alto numero di ettari riservati al verde[45]. Questi sono alcuni dei numeri che l'attestano: più di 90 000 ettari di verde, circa il 68% del suo territorio, 2 000 kilometri di alberature stradali e un gran numero di parchi e giardini pubblici dislocati sul tutto il territorio urbano. La parte più nota di questo verde è rappresentato dal grande numero di ville e giardini facenti parte nel passato di dimore nobiliari, i più antichi risalenti al XVI secolo; ma la tradizione del verde nella città ha radici molto più antiche, e può essere fatta risalire ai giardini urbani di proprietà dei personaggi di spicco della Roma antica (gli horti). La più grande villa romana è villa Doria-Pamphili, che parte dalla Città del Vaticano per arrivare quasi fino al Grande Raccordo Anulare, lungo la via Aurelia; la seconda villa per grandezza è villa Ada Savoia, lungo la via Salaria, un tempo residenza e tenuta di caccia dei Savoia; terza è la villa Borghese, grande parco centrale del quale il Pincio, con Villa Medici (sede dell'Accademia di Francia), costituisce la sezione entro le mura. Al suo interno si trovano la collezione di arte rinascimentale e barocca della Galleria Borghese, il Museo Canonica, il Museo Bilotti, il Bioparco. La villa Farnesina, in via della Lungara, ospita l'Accademia dei Lincei: all'interno del palazzo cinquecentesco sono presenti alcuni affreschi di Raffaello; villa Giulia, in prossimità di piazzale delle Belle Arti, ospita il Museo Nazionale Etrusco; Villa Torlonia, lungo via Nomentana, fu residenza romana di Mussolini. Ospita tre edifici, di cui due in stile neoclassico ed uno (la casina delle Civette) in stile liberty. Quest'ultimo ospita anche un museo, (Museo Casina delle Civette), mentre nel casino nobile è allocato il Museo della Scuola romana.
L'antico teatro di Marcello
Teatri ed anfiteatri
Nel corso della sua millenaria storia, la città di Roma è stata sede di centinaia di teatri ed altri edifici ad uso spettacolo (circhi, anfiteatri). I principali teatri della Roma antica erano il teatro di Pompeo, il teatro di Marcello, il teatro di Balbo ed il teatro di Ostia antica, tuttora funzionante. I maggiori anfiteatri erano l'anfiteatro di Statilio Tauro, l'anfiteatro castrense e l'anfiteatro Flavio, noto come Colosseo ed ancora oggi saltuariamente utilizzato per rappresentazioni teatrali e concerti. I principali teatri moderni sono: il Teatro dell'Opera, il Teatro Argentina, il Teatro Sistina, il Teatro Eliseo, il Teatro Valle, il Teatro Quirino, la Sala Umberto, il Teatro Ambra Jovinelli e il Teatro Brancaccio. Fontane ed acquedotti
Le più grandi fontane romane sono quelle monumentali, la maggior parte delle quali sono state fatte costruire dai Papi all'inizio dell'età moderna: la fontana di Trevi, la fontana dell'Acqua Felice (o del Mosè), le Quattro Fontane, la fontana della Barcaccia, la fontana dei Quattro Fiumi, la fontana del Nettuno e la fontana della Naiadi (quest'ultima, però, costruita nel 1901 per volere di Mario Rutelli). Numerose sono anche le fontane ornamentali: la fontana del Tritone e la fontana delle Api, opere di Gian Lorenzo Bernini, la fontana delle Tartarughe e la fontana del Babuino, facente parte delle cosiddette statue parlanti di Roma. Esistono anche numerose fontane e fontanili fuori o addossate alle mura o lungo il percorso degli acquedotti, circa 2.500 fontanelle sparse per tutta la città e fontane di recente costruzione (la fontana nella nuova piazza Romana all'Acquedotto Alessandrino, la fontana di piazza Capelvenere ad Acilia, la fontana nuova di piazza San Cosimato a Trastevere e la fontana nuova dell'Ara Pacis). Già in età antica, inoltre, venne realizzata un'efficiente rete di condotte idriche grazie alla costruzione di numerosi acquedotti: nell'arco di cinque secoli, la sua lunghezza complessiva arrivò a misurare circa 350 km. Gli acquedotti costruiti in epoca romana sono l'Appio, l'Anio vetus, l'Aqua Marcia, l'Aqua Tepula, l'Aqua Iulia, l'Aqua Virgo, l'Aqua Alsietina, l'Aqua Claudia, l'Anio novus, l'Aqua Traiana e l'Aqua Alexandrina. In età moderna, i Papi fecero restaurare gli antichi acquedotti romani e ne fecero costruire altri, come l'Acqua Felice. Nel Novecento, infine, vennero realizzati l'acquedotto del Peschiera-Capore e l'acquedotto Appio-Alessandrino. Ponti
I primi ponti di Roma, realizzati dopo la conquista del lato sinistro del Tevere, furono costruiti in legno, pronti ad essere distrutti in caso di attacco nemico. Il primo ponte in muratura, infatti, venne realizzato nel II secolo a.C.: si tratta del ponte Milvio, sito nel punto in cui convergevano tre importanti vie consolari settentrionali (la via Flaminia, la via Cassia e la via Clodia). Al Tevere i Romani attribuivano carattere sacro, di conseguenza anche i suoi ponti erano qualcosa di particolare, tanto che i costruttori di ponti, i Pontifices (da pontem facere), avevano funzioni sacerdotali (la maggior parte dei ponti romani sono stati infatti fatti costruire da Pontefici, cioè da Papi). Oggi a Roma esistono 28 ponti che attraversano il Tevere; altri sono stati costruiti per l'attraversamento del fiume Aniene. Archi antichi
Architetture militariCastelli e fortezze
Torri e forti
Mura e porte
Altro
Roma anticaLa formazione della città si può considerare conclusa con i grandi interventi urbanistici degli ultimi tre re di Roma, sotto i quali la città si sviluppa come centro urbano etrusco: in particolare la bonifica dell'area del Foro Romano mediante la costruzione della Cloaca Massima permise la creazione del centro politico, religioso e amministrativo della città, suddivisa in quattro regioni e dotata della prima cinta di mura. Dopo il 390 a.C., a seguito delle incursioni dei Galli, si ebbe la costruzione di una nuova cinta (le cosiddette mura serviane, in parte ancora visibili). A partire dal II secolo a.C. si moltiplicarono le costruzioni di nuovi edifici, che progressivamente venivano inseriti in piani urbanistici coerenti da parte dei personaggi che dominavano la storia politica e intendevano celebrare il proprio nome: del periodo repubblicano possiamo oggi ammirare, tra gli altri, i resti dell'area sacra di Largo Argentina e parte dei monumenti del Foro Romano. Il fenomeno si accentuò ulteriormente nei primi due secoli dell'Impero romano ad opera degli imperatori, a partire da Augusto (Ara pacis, Mausoleo) che potrà affermare di aver trasformato una città di mattoni in una di marmo: tra il I ed il II secolo sorgono i Fori Imperiali, edifici pubblici grandiosi e splendidamente decorati come terme (le meglio conservate quelle di Caracalla), teatri (teatro di Marcello), anfiteatri (il Colosseo sotto Tito), templi (il Pantheon di Adriano), ricche residenze imperiali (Domus Aurea, palazzi imperiali del Palatino). La crisi del III secolo vide un quasi completo arresto della grande attività edilizia, con le significative eccezioni della costruzione delle mura aureliane e delle prime catacombe cristiane. Una ripresa si ebbe in età tetrarchica: Diocleziano fa erigere le sue terme, Massenzio il circo all'inizio della via Appia ed inizia la costruzione della basilica che porta il suo nome nel foro, costruzione terminata da Costantino I; a questi è dovuto anche l'Arco di Costantino, che già presenta i caratteri artistici del tardo antico. Con Costantino ed il suo editto del 313 inoltre il cristianesimo esce dalla clandestinità e l'arte paleocristiana esce dalle catacombe per esprimersi nella costruzione delle grandi basiliche: Basilica di San Pietro in Vaticano, San Giovanni in Laterano e Santa Croce in Gerusalemme, costantiniane, e Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le mura nel V secolo. Obelischi
Roma è la città che conserva il maggior numero di obelischi (circa una ventina): molti risalgono all'età imperiale, quando gli obelischi venivano trasportati direttamente dall'Egitto, dopo la sua conquista (31 a.C.); altri furono realizzati dai romani, che usarono lo stesso granito degli egizi. Papa Sisto V, nel XVI secolo, ordinò di rialzare gli antichi obelischi caduti (tutti tranne quello vaticano, unico obelisco antico mai caduto) e li fece riposizionare, utilizzandoli come emblema di potenza del suo papato. L'ultimo obelisco è stato innalzato nell'ottobre 2004 nel quartiere Europa: l'opera è di Arnaldo Pomodoro ed è sita in piazzale Pier Luigi Nervi. Colonne
Vie
Piazze
Altri luoghi d'interesseArchitettura del dopoguerraNei cinquant'anni che seguirono la conclusione del secondo conflitto mondiale Roma non si è certamente distinta nel panorama europeo in quanto a creatività ed innovazione in ambito architettonico, se non in rare eccezioni. Ciò dipese da vari fattori, ovvero dalla necessità di ricostruire quanto era andato distrutto, di adeguare e ampliare le strutture per una città in forte crescita demografica, che era destinata a raddoppiare i suoi abitanti. In parte incise però anche un vecchio pregiudizio verso ogni forma di innovazione (o presunto "snaturamento") per una città come Roma. Solo a partire dalla fine del secolo la situazione si sbloccò finalmente. Da allora si sta assistendo ad un lievitare notevole di progetti firmati da grandi architetti italiani ed internazionali, che mirano a fare dell'Urbe un centro di grande interesse policulturale e interreligioso, un fenomeno che sta investendo principalmente le periferie. Tra le grandi opere ultimate in questi decenni vanno ricordate:
Roma nel futuroTra le opere già in costruzione nella Capitale sono da ricordare:
Siti archeologici
La Via Sacra
Aree naturali
La casina delle Civette di villa Torlonia
Con 128.500 ettari, Roma è la città più verde d'Europa[48]. Oltre alle ville storiche sono presenti numerose altre aree verdi, nonché terreni dedicati all'agricoltura nelle zone più periferiche. Le aree protette coprono complessivamente 40 mila ettari e sono una realtà recente, cominciata con l'istituzione del Parco regionale urbano del Pineto nel 1987 e di quello dell'Appia antica l'anno successivo; nel 1997 nasce l'ente regionale Romanatura e aumenta notevolmente il numero di zone protette e l'impegno della città nella valorizzazione del proprio patrimonio ambientale, valorizzazione che rimane però in larga parte insufficiente (in termini di recupero dal degrado e dall'abusivismo, soprattutto nelle zone meno centrali) in confronto alle potenzialità. Numerosi parchi regionali e riserve naturali ricadono all'interno del territorio comunale di Roma, tra cui il Parco Regionale dell'Appia Antica (ettari 3460), la Riserva naturale della Marcigliana (ettari 4696), la Riserva Naturale di Decima-Malafede (ettari 6145) e l'Area marina protetta delle Secche di Tor Paterno (ettari 1200). Con il Nuovo Piano Regolatore il Comune mira ad aumentare il territorio complessivo destinato al verde fino a portarlo ai due terzi della città[49]. SocietàEvoluzione demograficaRoma iniziò probabilmente ad avere caratteristiche propriamente urbane ancor prima dell'avvento della dinastia etrusca dei Tarquini (fine del VII secolo). Attorno alla metà del VI secolo a.C., in età serviana, si calcola che Roma possedesse già una popolazione di almeno 30.000 abitanti che ne facevano uno dei più importanti centri della regione etrusco-laziale. Meno di tre secoli più tardi, alla vigilia delle guerre puniche (270 a.C. circa), la città appariva già, con i suoi quasi 190.000 residenti, come una delle grandi metropoli del Mediterraneo occidentale, seconda, per popolazione alla sola Cartagine. In tarda età repubblicana (seconda metà del II secolo a.C.), Roma si trasformò nel più popoloso centro abitato del mondo, e tale rimase per quasi tutta l'epoca imperiale, sicuramente fino al primo sacco ad opera dei Visigoti (410), ma forse anche oltre, fino cioè alla vigilia della conquista e del secondo saccheggio da parte dei Vandali quasi mezzo secolo più tardi, nel 455. Nel II secolo si calcola che Roma fosse abitata da 1.200.000-1.700.000 residenti, stipati in circa 49.000 edifici (la maggior parte dei quali sviluppati su più piani). La città dovrà aspettare il censimento del 1951 per poter nuovamente raggiungere tali livelli demografici. Ancora alla metà del V secolo la metropoli capitolina ospitava, all'interno delle proprie mura, ben 650.000 abitanti circa, ma il secondo sacco ad opera dei Vandali (455), molto più distruttivo e cruento del precedente (410) e gli anni di guerre e carestie che seguirono, ne decimarono notevolmente la popolazione. Nei primi decenni del VI secolo la collettività cittadina si attestava attorno alle 50.000 unità che si ridussero a circa 20.000 a seguito della guerra gotica che per quasi un ventennio devastò il Lazio e buona parte d'Italia (535-553). La popolazione romana si mantenne su tali livelli durante quasi tutta l'età medievale e solo nel corso del Rinascimento tornò a crescere.
Alla vigilia del sacco di Roma del 1527 la città aveva circa 85.000 abitanti, ridottisi della metà a seguito di tale luttuoso evento. La ripresa fu comunque abbastanza rapida: nel 1600 Roma aveva raggiunto i 100.000 abitanti. L'incremento della popolazione tuttavia si attenuò nel corso del XVII e della prima metà del XVIII secolo: i 156.000 abitanti del 1750 testimoniano un tasso di crescita molto meno consistente di quello vissuto dalla città nel Cinquecento. Tale modesto tasso si mantenne, con alti e bassi determinati da alcuni importanti eventi storici (fra cui in primo luogo l'invasione napoleonica), anche nei centoventi anni che seguirono, fino a quando cioè, Roma fu capitale dello Stato della Chiesa. Al momento dell'annessione di Roma al Regno d'Italia nel 1870, la città conobbe uno sviluppo tumultuoso: i 200.000 abitanti che aveva a tale data (terzo posto dopo Napoli e Milano) divennero 600.000 già alla fine del XIX secolo. Il milione di abitanti fu raggiunto e superato durante il periodo fascista: negli anni trenta, Roma tornò ad essere il maggior comune della penisola. Nel secondo dopoguerra Roma continuò a svilupparsi e ad incrementare la propria popolazione sull'onda del boom economico ed edilizio, che portò alla costruzione di numerosi quartieri periferici negli anni Cinquanta e Sessanta. Con l'inizio degli anni anni Ottanta la crescita demografica della città si è arrestata completamente, conoscendo, nel ventennio che va dal 1981 al 2001, un lieve decremento[58]. È questo un fenomeno osservato in altri importanti nuclei urbani italiani ed europei dovuto in parte al crollo della natalità (non sufficientemente compensato dall'immigrazione) e in parte allo sviluppo di città satelliti, o dormitorio, situate al di fuori del territorio comunale. Con i suoi oltre 2.700.000 abitanti, Roma è il comune più popoloso d'Italia. Nel contesto dell'Unione europea, il comune di Roma si colloca al quarto posto in termini di popolazione, dopo Londra, Berlino e Madrid.
EtnieDei residenti nel comune, 218.426[60] sono di nazionalità straniera, l'8,1% del totale. Fra questi, le comunità più numerose sono quelle dalla Romania (41.391), dalle Filippine (24.521) e dalla Polonia (11.361). Lingue e dialetti
L'idioma utilizzato comunemente dalla popolazione è il romanesco, che come la maggior parte dei dialetti italiani non ha alcuna ufficialità. Originariamente il dialetto romano, andatosi formando durante il medioevo, era fortemente imparentato con i dialetti del Sud Italia, in particolare con il napoletano. Fu poi l'influenza culturale e l'immigrazione fiorentina e dalla Corsica nella città durante il Rinascimento a cambiare radicalmente il romanesco, portandolo più vicino alla parlata toscana. Il romanesco, come tutte le lingue, si è poi evoluto negli anni (Giuseppe Gioachino Belli, nella prima metà dell'Ottocento, usa forme linguistiche che non vengono utilizzate da Trilussa all'inizio del Novecento), e dall'inizio del XX secolo si è diffuso anche in altre zone del Lazio, in conseguenza della crescita demografica. Questa evoluzione non ha alterato in profondità il dialetto almeno fino ai primi anni cinquanta, a partire dai quali Roma ha iniziato ad essere meta di forti migrazioni dalle altre regioni italiane. Il dialetto ha subito da allora contaminazioni, soprattutto dall'italiano, evolvendosi nella parlata che si può ascoltare oggi: il cosiddetto "romanesco moderno". Ormai il romanesco del Belli è quindi scomparso, e il dialetto corrente ha perso larga parte delle sue parole e modi di dire a favore dell'italiano. In ogni modo, sui suoi resti si è sviluppato un dialetto che, se utilizzato correttamente in tutte le sue caratteristiche più tipiche, conserva freschezza e vivacità, aspetti di cui i romani vanno fieri. La forte immigrazione degli anni cinquanta e sessanta, oltre a riflettersi sul linguaggio, ha cambiato la composizione demografica cittadina: al "romano de Roma" da diverse generazioni, si sono affiancati i nuovi arrivati. Ciò fa sì che nelle famiglie di oggi più che il romanesco si tenda a parlare l'italiano, con influenze dialettali più o meno forti a seconda dei casi. Tra le maggiori creazioni letterarie in dialetto romanesco sono da ricordare certamente i poeti già citati Gioachino Belli e Trilussa, nonché Cesare Pascarella. Numerosi celebri attori hanno contribuito e contribuiscono all'espressione teatrale e cinematografica del romanesco moderno; tra questi, Aldo Fabrizi, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Gina Lollobrigida, Anna Magnani, Gigi Proietti, Gabriella Ferri, Enrico Montesano e Carlo Verdone. Religione
Istituzioni, enti e associazioniLa città è il centro di molte istituzioni finanziarie (banche ed assicurazioni), di centri di produzione televisiva di aziende operanti nella moda e nella pubblicità e soprattutto dell'industria cinematografica. A Roma sono presenti sedi di enti che hanno finalità (esclusiva o meno) di ricerca:
Nel 1980 il centro storico, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la Basilica di San Paolo fuori le mura sono state dichiarate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO; nel 1990 è stata fatta dall'UNESCO un'estensione e sono stati inclusi i beni compresi entro le mura di Urbano VIII. CulturaIstruzione
Interno della Biblioteca Casanatense
Roma continua ad essere il più grande centro di istruzione superiore italiano, essendo sede di numerose università pubbliche e private. Secondo il City Brands Index, inoltre, Roma è globalmente considerata al secondo posto tra le città più interessanti e affascinanti del mondo.[61] BibliotecheLe maggiori biblioteche romane sono: la Biblioteca Angelica, la prima biblioteca pubblica aperta in Italia (1604); la Biblioteca Apostolica Vaticana, che la Santa Sede ha organizzato e curato in Vaticano; la Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte, la maggiore biblioteca italiana in materia d'arte e di archeologia; la Biblioteca Casanatense, aperta nel 1701 presso il convento di Santa Maria sopra Minerva; la Biblioteca del Ministero degli Affari Esteri, specializzata in diritto internazionale, storia contemporanea, e storia diplomatica; la Biblioteca dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, che tende a fornire per ogni argomento un vasto apparato di consultazione generale; la Biblioteca Hertziana, un istituto della Società Max Planck dedicato alla storia dell'arte; la Biblioteca Don Bosco, la più grande e la più moderna biblioteca della congregazione salesiana; la Biblioteca e Museo teatrale del Burcardo, una biblioteca-museo specializzata nella storia del teatro e dello spettacolo; la Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele II, l'ente preposto dallo Stato per la tutela del materiale librario in Italia; la Biblioteca della Società Geografica Italiana, la più importante raccolta libraria geografica d'Italia, e tra le maggiori d'Europa. Scuole
Università
Roma è sede di numerose università, statali, private e pontificie.
Ingresso principale della Sapienza
L'aula anfiteatro della Pontificia Università Gregoriana
Musei
MediaStampaOpere letterarie ambientate a Roma
Cinema
Roma è stata fin dalle origini del cinema un set ideale, per ragioni logistiche e "monumentali", perché il suo hinterland è assai vasto e vario e consente location altrettanto varie e relativamente economiche, e anche perché nel tempo, dalla costruzione di Cinecittà in poi, vi si è concentrata molta parte dell'industria cinematografica italiana. Proprio per la cittadella artistica di Cinecittà, dove hanno lavorato i principali registi italiani e stranieri, Roma è considerata una delle capitali mondiali del cinema. Arte
Cucina
Personalità legate a Roma
EventiOgni anno la Capitale è protagonista di eventi ormai entrati nella tradizione romana, e capaci di richiamare anche diverse centinaia di migliaia di persone da ogni parte d'Italia, come Cinema - Festa internazionale di Roma (ottobre), con palcoscenico principale presso l'Auditorium Parco della Musica (nell'edizione 2007 oltre 600mila spettatori e 670 proiezioni), l'Estate Romana e il Biennale d'Arte Internazionale di Roma. Geografia antropicaUrbanistica
Suddivisioni storiche
Piazza della Repubblica (Castro Pretorio)
Rioni
I rioni sono le ripartizioni storiche (non amministrative) in cui è suddiviso il centro storico. L'istituzione dei rioni risale al medioevo, mentre in epoca romana la città era suddivisa in 14 regioni. Il numero dei rioni è cresciuto con la crescita della città. Tutti tranne due (Prati e Borgo) si trovano all'interno delle Mura aureliane. I rioni romani sono 22: Monti, Trevi, Colonna, Campo Marzio, Ponte, Parione, Regola, Sant'Eustachio, Pigna, Campitelli, Sant'Angelo, Ripa, Trastevere, Borgo, Esquilino, Ludovisi, Sallustiano, Castro Pretorio, Celio, Testaccio, San Saba e Prati. Quartieri
Dopo l'istituzione dell'ultimo Rione, Prati, per i successivi allargamenti dell'area urbanizzata si iniziò ad usare il termine di "quartiere". Attualmente a Roma esistono 35 quartieri.
Gli ultimi tre, Q.XXXIII, Q.XXXIV e Q.XXXV, sono detti quartieri marini. Esistono ulteriori suddivisioni ufficiali ed inoltre moltissimi altri toponimi di uso corrente. Suddivisioni amministrative
Il territorio del comune di Roma è suddiviso in 19 Municipi[63] (ex Circoscrizioni). Ogni municipio riunisce parti di diversi quartieri. Inizialmente le circoscrizioni erano 20; con la legge regionale n.25 del 6 marzo 1992, la Circoscrizione XIV è diventata un comune autonomo, Fiumicino. In seguito, con deliberazione del Consiglio Comunale n.22 del 19 gennaio 2001, le 19 circoscrizioni sono divenute municipi, mantenendo la numerazione originaria. I municipi di Roma sono suddivisi in 155 zone urbanistiche, zone urbanisticamente omogenee formate nel 1977. I 19 municipi di Roma sono: I (Centro storico), II (Parioli), III (Nomentano - San Lorenzo), IV (Monte Sacro), V (Tiburtina), VI (Prenestino), VII (Centocelle), VIII (delle Torri), IX (San Giovanni), X (Cinecittà), XI (Appia Antica), XII (EUR), XIII (Ostia), XV (Arvalia Portuense), XVI (Monte Verde), XVII (Prati), XVIII (Aurelia), XIX (Monte Mario), XX (Cassia Flaminia). FrazioniIl comune comprende molte borgate e frazioni, tra cui Ostia, cresciute nella prima metà del Novecento in seguito alle demolizioni attuate dal Fascismo nei rioni storici, e nel dopoguerra in seguito a massicce immigrazioni, provenienti principalmente dalle zone e regioni confinanti. Economia
Palazzo dell'ENI, sede nazionale, all'EUR
Sviluppatasi inizialmente intorno all'artigianato dei rioni e successivamente all'amministrazione pubblica (statale, regionale, provinciale, comunale) e agli enti parastatali storicamente presenti nella città, Roma possiede oggi un'economia dinamica e diversificata che produce circa l'8% del PIL nazionale e continua a crescere con un tasso superiore alla media nazionale. ServiziNel 2005, a fronte di una crescita nazionale dello 0,1%, il PIL della città di Roma è cresciuto ben del 4,1%, mentre nel periodo 2001-2005 l'incremento è stato addirittura dell'undici per cento. Tutto ciò ha portato naturalmente effetti benefici sul tasso di occupazione, salito del 4% dal 2001 al 2005, riducendo il livello di disoccupazione dall'11,1% al 6,5% (su una media nazionale del 7,7%), indice tra i più bassi tra le capitali europee, superando in questo Parigi, Bruxelles e Vienna[64]. A conferma della forza crescente della sua economia, la metropoli capitolina si è classificata alla venticinquesima posizione dello European Cities Monitor 2008 (la classifica delle migliori città d'affari in Europa) in salita di due posizioni rispetto al 2007[65]. Oltre ai servizi ed all'indotto generato dalla presenza delle funzioni amministrative, è l'edilizia a rappresentare il settore economico più importante della città; questa, ha da un lato comportato la crescita scriteriata e spesso abusiva delle periferie romane (dando luogo alla figura "professionale" del palazzinaro) e dall'altro favorito lo sviluppo di alcuni tra i più grossi gruppi nazionali del settore. La presenza di tre poli universitari pubblici, insieme a decine a carattere privato, ha favorito negli ultimi anni lo sviluppo di attività legate alla ricerca e ai servizi tecnologici avanzati[66]. IndustriaA Roma è presente una forte realtà industriale costituita di aziende medie e medio-piccole, che si è sviluppata intorno ad alcuni poli di sviluppo, come la via Tiburtina o Acilia. Negli ultimi anni, con l'apertura del mercato delle telecomunicazioni, c'è stato altresì un notevole sviluppo delle aziende legate direttamente o indirettamente a questo settore che hanno spesso scelto Roma per l'insediamento delle loro sedi. AgricolturaL'agricoltura e l'allevamento (soprattutto la pastorizia) stanno via via perdendo la loro importanza, stante la connotazione sempre più urbana assunta dal territorio comunale. Tuttavia ancor oggi non è infrequente trovare greggi pascolare nelle zone periferiche della città. TurismoNaturalmente il turismo rappresenta una delle voci più importanti del bilancio cittadino, considerata l'offerta culturale della città. Anche questo settore è in forte crescita: per il 2005 si sono stimate circa 19,5 milioni di presenze, con un aumento del 22,8% rispetto al dato del 2001. Con oltre 26 milioni di visitatori nel 2007, Roma è la terza città in Europa e l'ottava nel mondo come numero di presenze turistiche[67][68]. Infrastrutture e trasporti
Il miliarium, posto in cima alla Cordonata.
StradeLa città è al centro di una struttura radiale di vie di comunicazione che ricalcano le direttrici delle antiche vie consolari, che partendo dal Campidoglio congiungevano Roma antica a tutti gli angoli dell'Impero. Il punto di partenza delle strade che partono da Roma – il chilometro zero fisico – rimane il miliario aureo, la colonna un tempo dorata e posta nel Foro, ora di marmo e posta in cima alla Cordonata, in piazza del Campidoglio. Lo spazio urbano, un tempo delimitato dalle mura, è oggi definito dall'anello esterno di raccordo tra le vie di penetrazione, il Grande Raccordo Anulare, il quale rappresenta la congiunzione principale del trasporto su strada tra Roma e il resto d'Italia. FerrovieEssendo posta al centro della penisola, Roma è anche il principale nodo ferroviario dell'Italia centrale. Le principali direttrici di traffico ricalcano - almeno nella parte iniziale del percorso - il tracciato delle strade consolari: la linea tirrenica (Roma-Genova, lungo la via Aurelia); la linea verso nord inizialmente lungo la valle del Tevere (Roma-Firenze-Bologna); le linee verso l'Adriatico (Roma-Pescara, lungo la via Tiburtina, e Roma-Ancona, lungo la via Flaminia); le linee verso il meridione (Roma-Napoli, lungo la via Appia, e Roma-Frosinone-Caserta, lungo la via Casilina). Lungo la via Casilina si è aggiunta di recente la nuova ferrovia Roma-Napoli ad alta velocità, inaugurata il 19 dicembre 2005 (il primo esempio di linea ad alta velocità in Italia, con treni che possono superare i 300 km orari). Le principali stazioni sono Roma Termini (la più trafficata stazione d'Italia, con circa 400.000 transiti giornalieri; al suo interno, nel piano sotterraneo, si trova un centro commerciale chiamato "Forum Termini", con oltre 100 negozi e 180 categorie merceologiche),[69] Roma Tiburtina (dove è prevista la fermata dei treni ad Alta Velocità/Alta Capacità in transito per Roma sulla direttrice Nord-Sud), Roma Ostiense, Roma Trastevere e la Roma Tuscolana. Ci sono anche stazioni minori tra cui San Pietro, Roma Casilina. Inoltre esistono oltre 50 ulteriori stazioni e fermate usate per il traffico locale. PortiLa costruzione di un porto romano si deve, secondo la tradizione, ad Anco Marzio, quarto dei sette leggendari re di Roma, che fece costruire l'insediamento di Ostia (633 a.C.). Il piccolo nucleo, che fu verosimilmente la prima colonia di Roma, crebbe di notevole importanza nel corso dei secoli, tanto da raggiungere i 75.000 abitanti nell'età imperiale. Nella zona, inoltre, erano stati costruiti due nuovi porti per ordine degli imperatori Claudio e Traiano. La città portuale subì una lenta decadenza a partire dal IV secolo, complice la crisi economica dovuta alle invasioni barbariche; dal IX secolo, Ostia cominciò ad essere distrutta. Altri porti romani furono quelli fluviali, costruiti per l'approdo delle imbarcazioni che anticamente risalivano il Tevere per giungere in città: il porto dell'Emporio, abbandonato già in epoca medievale; il porto di Ripa, ricostruito nel 1642 con il nome di Ripa Grande; il porto di Ripetta, costruito nel 1704 a monte di Castel Sant'Angelo ma distrutto nel 1893; il porto Leonino, costruito nel 1827 per volere di Leone XII e distrutto nel 1863. Attualmente in città, lungo le sponde del Tevere, si trovano alcuni punti d'imbarco dei battelli turistici. Il nuovo porto di Roma sito a Ostia Lido venne inaugurato nel 2001[70]. Si tratta di un porto turistico, strutturato come quello originario ma con funzioni completamente diverse: non più un punto strategico e commerciale, bensì nuovo approdo turistico per imbarcazioni da diporto[71]. Porti di Roma sono anche il porto canale di Fiumicino ma soprattutto il porto commerciale di Civitavecchia che collega con servizi regolari il centro Italia con le principali destinazioni del Mediterraneo, ed è uno dei principali terminal nazionali per le navi da crociera. Aeroporti
Aeroporto intercontinentale "Leonardo da Vinci", noto come Fiumicino
La città è servita attualmente da tre aeroporti:
Esistono inoltre altri aeroporti nelle vicinanze o ad una distanza non eccessiva dalla città, tra cui l'ex Aeroporto di Centocelle, sito nella parte orientale di Roma tra la via Tuscolana e la via Casilina (abbandonato da parecchi anni e, attualmente, in via di riconversione in un grande parco pubblico con una parte che verrà destinata ad edifici per un centro direzionale), l'Aeroporto di Pratica di Mare, esclusivamente militare, collocato a sud di Roma tra Torvaianica e la Via Pontina (usato anche per incontri tra capi di stato), e l'Aeroporto di Guidonia, a nord est della Capitale, utilizzato dall'Aeronautica Militare. Mobilità urbanaMetropolitana
Roma è attualmente dotata di due linee di metropolitana, facenti capo alla Met.Ro. Metropolitana di Roma S.p.A.[74]:
La lunghezza attuale della rete metropolitana è di 36 km totali[79]. Le due linee si intersecano solo in un punto, alla stazione di Roma Termini; tre stazioni della linea B (Piramide, Basilica di San Paolo e EUR Magliana) sono in comune con le stazioni della Ferrovia Roma-Lido[80]. Attualmente è in costruzione una diramazione della linea B (la linea B1), che, distaccandosi dalla linea principale a piazza Bologna, arriverà a piazzale Jonio (quartiere di Monte Sacro), con un percorso di 5 km e 4 stazioni, servendo una delle zone più popolose della città (un'area grande come la città di Bologna)[81].
Approvati i prolungamenti della linea B che arriverà a nord a Casal Monastero e a sud a Trigoria[86]. Altro prolungamento approvato è sulla linea A che arriverà ad ovest a via Torrevecchia e probabilmente si spingerà verso i quartieri di Casalotti e Casal Selce[84]. Ferrovie urbane
Il sistema dei trasporti pubblici urbani su ferro comprende anche più di quaranta stazioni urbane della rete ferroviaria. Sulle linee RFI è in servizio un sistema di 8 "ferrovie regionali" (o "Linee FR"), gestite da Trenitalia, e numerate da FR1 a FR8; di queste, le linee FR1, FR2 e FR3 offrono un servizio paragonabile a quello delle metropolitane (fermate ravvicinate, alta frequenza, materiale confortevole), mentre le restanti sono servite da classici treni regionali. Tutte sono però parte integrante del trasporto cittadino, e utilizzabili nell'area urbana con lo stesso biglietto valido sulla Rete ATAC e sulla metropolitana. Esiste inoltre un collegamento rapido fra la Stazione Termini e l'aeroporto di Fiumicino ("Leonardo Express"). Oltre alle linee A e B della metropolitana e alle "linee FR" di Trenitalia, il servizio di trasporto pubblico su ferro comprende le ferrovie regionali Roma - Lido (che raggiunge il litorale romano di Ostia Lido), Roma - Pantano (che giunge nella frazione romana di Giardinetti) e Roma - Viterbo (che giunge nel capoluogo della Tuscia), gestite anch'esse dalla Met.Ro. Metropolitana di Roma S.p.A.
90 Express, unica linea filoviaria in servizio
Bus e tram
Il sistema di trasporti pubblici di superficie è costituito dalla rete di autobus, tram e filobus gestiti dall'ATAC. L'azienda municipalizzata del trasporto pubblico nacque nel 1929 come "Azienda Tramvie ed Autobus del Governatorato (A.T.A.G.)", e fu per decenni il gestore unico del sistema dei trasporti di superficie della città, avendo assorbito tutte le piccole imprese private che avevano organizzato sino ad allora il trasporto pubblico romano. All'epoca, le dimensioni aziendali e la stessa natura di azienda pubblica consentivano ottimi risultati, in termini di programmazione, di investimenti, e di manutenzione e innovazione tecnologica. Dopo alterne vicende e difficoltà, e la crescita vertiginosa dei costi di esercizio dovuta anche all'espandersi incontrollato del territorio urbano, l'azienda è stata trasformata nel 2000 in Società per azioni. Attualmente l'ATAC gestisce una rete di trasporto su gomma (autobus e filobus) e ferro (tram) di complessivi 2.152 km, con 2.760 vetture e oltre 300 linee, per circa 5,4 milioni di km/ e 932 milioni di passeggeri/anno. Le mappe del trasporto pubblico sono disponibili presso il sito dell'ATAC. Zona a traffico limitatoNegli ultimi decenni, il forte aumento del traffico automobilistico privato ha suggerito la creazione di una zona a traffico limitato (ZTL) nella parte interna del centro storico, attiva nei giorni lavorativi fra le 6 e le 18. L'aumento del traffico notturno, specialmente nei fine-settimana, ha poi portato alla creazione di zone a traffico limitato notturne a Trastevere, San Lorenzo e nello stesso centro storico, con progetti di allargamento al quartiere di Testaccio. I parcheggi sono sempre più spesso convertiti in zone di sosta a pagamento, per cercare di porre rimedio in qualche modo alla cronica mancanza di posti auto (nonostante alcuni parcheggi sotterranei siano attualmente in costruzione). Per alleggerire i livelli di inquinamento, dal 2001 è stata individuata una vasta zona (inizialmente delimitata dal Grande Raccordo Anulare e attualmente ridotta alla cosiddetta "Fascia verde"[87]) nella quale è vietato, per qualche ora o a giorni alterni, l'accesso agli autoveicoli più inquinanti, o viene limitato il traffico vietandolo per targhe alterne, per alcune ore, un giorno a settimana. I provvedimenti in merito e la perimetrazione delle aree interessate sono cambiati negli anni, ma non sono noti i risultati ottenuti nella riduzione dell'inquinamento. AmministrazioneSindaco: Gianni Alemanno (Popolo della Libertà) dal 28/04/2008 (Iº mandato) Amministrazioni precedenti
Gemellaggi
Colonna dedicata a Parigi nell'anno del gemellaggio, alle Terme di Diocleziano
Roma è gemellata in modo esclusivo e reciproco con[90][91]:
Sport
Principali eventi sportivi
Principali società sportiveA Roma diverse società sportive gareggiano nel massimo campionato della loro disciplina:
Impianti sportivi
Personalità sportive legate a Roma
Curiosità
Proverbi e modi di dire
Il Colosseo raffigurato sulla moneta da cinque centesimi
Statua equestre di Marco Aurelio in Piazza del Campidoglio a Roma raffigurata sulla moneta da cinquanta centesimi
Esistono un buon numero di proverbi e modi di dire che riguardano o nominano la città di Roma:
AppellativiRoma possiede anche diversi appellativi. È chiamata:
Galleria fotografica
Ulteriori immagini di Roma nella galleria su Commons
Note
Bibliografia
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni
Città che hanno organizzato i Giochi olimpici estivi
Atene: 1896 e 2004 · Parigi: 1900 e 1924 · Saint Louis: 1904 · Londra: 1908, 1948 e 2012 · Stoccolma: 1912 · Anversa: 1920 · Amsterdam: 1928 · Los Angeles: 1932 e 1984 · Berlino: 1936 · Helsinki: 1952 · Melbourne: 1956 · Roma: 1960 · Tokyo: 1964 · Città del Messico: 1968 · Monaco di Baviera: 1972 · Montréal: 1976 · Mosca: 1980 · Seoul: 1988 · Barcellona: 1992 · Atlanta: 1996 · Sydney: 2000 · Pechino: 2008
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