Presa telefonica tripolare

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adattatore da presa tripolare a RJ-11

La presa telefonica tripolare è il primo modello di presa telefonica che ha segnato la storia della telefonia in Italia. Dopo la liberalizzazione (deregolamentazione) degli impianti telefonici nel nostro Paese, la presa tripolare è stata gradualmente abbandonata per la più moderna presa plug (RJ-11), introdotta come standard per le nuove attivazioni telefoniche anche dall'ex monopolista Telecom Italia, a partire da aprile 2007.

Struttura

È costituita da 3 poli dove giungono solitamente i due fili di colore bianco e rosso che portano la linea occupando i due contatti affiancati, mentre quello più distaccato, orientato verso il basso, definito "centrale", serve come ritorno nel caso in cui si colleghi l'impianto telefonico nella modalità "in serie" con altri telefoni.

Nonostante siano necessari solo due fili per portare il segnale audio e la relativa suoneria, la presenza del terzo contatto ha assicurato la "riservatezza della conversazione" per gli impianti realizzati dal personale SIP e Telecom Italia fino alla liberalizzazione delle installazioni: in tale configurazione, la particolare circuiteria del telefono faceva sì che due telefoni facenti parte del medesimo impianto non potessero comunicare tra loro nè intervenire contemporaneamente in una conversazione in corso. Infatti, quando un telefono era sollevato, tutti gli altri venivano isolati. Questa configurazione era usata anche per evitare sovraccarichi generati dalla presenza di più telefoni contemporaneamente in uso sulla medesima linea. Il collegamento in serie richiede telefoni dotati di contatto di commutazione, alcuni nuovi apparecchi (per es. i cordless) ne sono sprovvisti e quindi hanno un ponticello nella spina per garantire la continuità della linea (trasformando la connessione da serie a parallelo). Quindi, il terzo contatto non ha alcuna utilità qualora l'impianto abbia tutti i telefoni collegati in parallelo: in tale modalità, quando una conversazione è in corso, qualsiasi altro telefono sollevato può ascoltare ed intervenire nella telefonata.

Ogni presa tripolare è omologata e può essere di tipo semplice, oppure con protezione integrata. In passato si inserivano due fusibili all'origine dell'impianto, per proteggere la linea dai sovraccarichi, questi fusibili potevano essere integrati nella prima presa, per evitare una ulteriore (ed antiestetica) scatoletta portafusibili esterna. In seguito sono stato sostituiti da elementi PTC integrati nella prima presa, aventi la stessa funzione dei fusibili, ma con la caratteristica di essere delle protezioni autoripristinanti (non serve sostituirli dopo l'intervento, a differenza dei fusibili bruciati). Attualmente, le apparecchiature di centrale sono autoprotette contro i sovraccarichi, quindi i fusibili non servono più, ma è possibile trovare delle prese più recenti con protezione integrale contro le sovratensioni (prese RC). Queste prese tripolari hanno un aspetto leggermente diverso rispetto alle tripolari tradizionali, e riportano la sigla RC sul coperchietto, oltre al numero di serie riportato sulla parte superiore della base. Il circuito integrato protegge l'impianto contro le sovratensioni di entità limitata, nel caso dei fulmini sono necessari appositi scaricatori.

Negli anni novanta la SIP talvolta installava, nei pressi della borchia principale dell'impianto, una scatoletta quadrata di circa 7x7 cm, denominata tecnicamente N.T.U.L. (Nuova Terminazione Unificata di Linea) contenente una modesta circuiteria il cui scopo teorico era diagnostico, ovvero di aiutare a rilevare i guasti dalla centrale. Il suo impiego in realtà si è rivelato inconsistente e, in compenso, agendo come filtro, introduce disturbi nel segmento delle frequenze eccedenti quelle impiegate dalla fonia, creando problemi di stabilità di linea alle connessioni ADSL.

Altre prese

Dalla fine degli anni '90 si è preferito sostituire, nei nuovi impianti, la presa tripolare SIP con la standard presa RJ-11, diffusa a livello internazionale e sempre più nell'uso comune anche in Italia, in particolare per la connessione di modem e telefoni.

È importante chiarire, sia ai fini della funzionalità sia per ragioni di sicurezza, che la presa tripolare telefonica analogica non è adatta per le prese ISDN digitali, dal momento che quest'ultima adotta differenti caratteristiche elettriche. Ma in caso di isdn è utilizzabile se la terminazione di rete ISDN è NT1Plus che consente la connessione di terminali analogici..

Collegamenti esterni

Presa tripolare e impianto telefonico

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