Pakistan

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Pakistan
Pakistan - Bandiera
Pakistan - Stemma
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Motto: Iman, Ittehad, Tanzeem (urdu: "Fede, unità, disciplina")

Informazioni
Nome completo: Repubblica Islamica del Pakistan
Nome ufficiale: اسلامی جمہوریۂ پاکستان
Islami Jamhuriat Pakistan
Lingua: inglese, urdu
Capitale: Islamabad  (530.000 ab.)
Politica
Governo: Repubblica Islamica
Capo di stato: Asif Alì Zardari
Capo di governo: Yousaf Raza Gillani
Indipendenza: Dal Regno Unito
14 agosto 1947
Ingresso nell'ONU: 30 settembre 1947;
Superficie
Totale: 803.940 km²  (34º)
 % delle acque: 3,1 %
Popolazione
Totale (2003): 155.694.740 ab.  ()
Densità: 188 ab./km²  
Geografia
Continente: Asia
Fuso orario: UTC +4
Economia
Valuta: Rupia pakistana
PIL (PPA)  (2006): 426.489 milioni di $  (26º)
PIL procapite (PPA)  (2005): 2.653 $  (128º)
ISU  (2005): 0,551 (medio)  (136º)
Energia:
Varie
TLD: .pk
Prefisso tel.: +92
Sigla autom.: PK
Inno nazionale: Pak sarzamin shad bad
Festa nazionale:  

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La Repubblica Islamica del Pakistan (پاکستان in Urdu), o Pachistan, è uno stato dell'Asia meridionale. Il Pakistan confina con l'India, l'Iran, l'Afghanistan, la Cina ed è bagnato dal mar Arabico.

Con più di 150 milioni di abitanti è il sesto stato più popoloso del mondo, oltre ad essere il secondo maggior stato musulmano nel mondo, è un membro importante dell'Organizzazione della Conferenza Islamica.

Il Pakistan è anche una delle nazioni che posseggono ufficialmente armi nucleari.

Indice

Origine del nome

Afghanistan significa terra degli afghani, Tagikistan terra dei tagiki, Turkmenistan terra dei turkmeni, ma il Pakistan non significa terra dei paki, nel senso che non esiste un popolo di nome pak.

Tuttavia, in urdu e in persiano pak significa puro, per cui Pak-i-stan significa "terra dei puri".

Il nome (nella forma Pakstan) appare la prima volta nell'opuscolo "Now or Never. Are we to live or perish forever?" (Ora o mai più), pubblicato da Choudhary Rahmat Ali (noto anche come Rehmat Ali Khan) il 28 gennaio 1933 mentre studiava a Cambridge. Nelle primissime righe dichiarava di parlare a nome di "our thirty million Muslim brethren who live in PAKSTAN, by which we mean the five Northern Units of (British) India — Punjab, North-West Frontier Province (Afghania), Kashmir, Sindh, and Baluchistan"

Mohammad Ali Jinnah, sostenitore della teoria delle due nazioni ne trasse ispirazione quando si trattò di dare un nome allo stato nato nel 1947 dalla spartizione dell'India britannica fra musulmani e induisti, per cui il termine paki è l'acronimo di tutte le regioni che compongono il paese dei primi:

  • Punjab
  • Afghania
  • Kashmir
  • Sindh

Storia

La nazione che oggi è il Pakistan, è stata parte dell'India fino al 14 agosto 1947.

I primi proponenti l'indipendenza di una nazione musulmana iniziarono ad apparire al tempo dell'India coloniale britannica. Tra essi vi era lo scrittore e filosofo ‘Allāma[1] Muhammad Iqbal, che argomentava che una nazione separata per i musulmani era essenziale in un subcontinente altrimenti dominato dagli Indù. La causa trovò una guida in Mohammad Ali Jinnah, che divenne noto come Padre della nazione e riuscì a convincere i britannici a dividere la regione in due parti: il Pakistan, a maggioranza musulmana, e l'India, a maggioranza indù.

Dal 14 agosto[2] 1947 fino al 1971, la nazione fu costituita dal Pakistan occidentale e dal Pakistan orientale, essenzialmente bengalino, i cui territori erano però separati dal Bengala indiano. Nel 1971 il Pakistan orientale si ribellò e, con l'aiuto di truppe indiane, divenne lo stato indipendente del Bangladesh, anche se l'India non concesse mai al suo Stato del Bengala di riunificarsi col Bangla Desh.
Dall'indipendenza, il Pakistan è anche sempre stato in disputa con l'India sul territorio del Kashmir, portato "in dote" dal suo sovrano hindu all'Unione Indiana, al momento della divisione del sub-continente, malgrado la netta prevalenza musulmana della popolazione che teoricamente avrebbe dovuto comportare l'adesione al Pakistan della regione.

Nel frattempo (1956) venne proclamata la repubblica facendo decadere i Windsor nella persona di Elisabetta II.

Subito dopo l'indipendenza, India e Pakistan entrarono in guerra tra loro, a seguito dell'invasione di Jammu e Kashmir da «elementi tribali» pakistani. Ulteriori guerre furono combattute nel 1965 e nel 1971 su quel territorio. Nonostante le numerose battaglie, lo status del Kashmir rimane in un limbo: tale disputa ha complicato le relazioni tra Pakistan e India. Il Pakistan ha anche avuto una disputa - relativamente dormiente da quando la guerra fredda terminò con il ritiro delle truppe sovietiche - con l'Afghanistan, sulla Durand Line. Dopo l'intervento americano in Afghanistan, la viabilità della Durand Line è molto più importante per la sicurezza globale.

La storia politica pakistana è divisa in periodi alternati di dittatura militare e governo democratico parlamentare. Lo status di dominion terminò nel 1956 con la formazione di una Costituzione e la dichiarazione del Pakistan come una repubblica islamica; i militari presero però il controllo nel 1958 e tennero il potere per più di 10 anni. Il governo civile ritornò ad essere eletto dopo la Guerra indo-pakistana del 1971, ma alla fine degli anni '70, con l'esecuzione di Zulfiqar Ali Bhutto, che fu dichiarato colpevole d'avere assassinato un oppositore politico, in una decisione presa dalla Corte Suprema pakistana che è estremamente generoso definire "controversa".

Negli anni '80, il Pakistan ricevette sostanziosi aiuti dagli USA, e assorbì milioni di rifugiati afghani, soprattutto Pashtun, che fuggivano a causa dell'intervento sovietico. L'influsso di così tanti rifugiati - il più grande gruppo mondiale di rifugiati - ha avuto un grande impatto sul Pakistan. La dittatura del generale Muhammad Zia-ul-Haq vide un'espansione della legge islamica, oltre a un afflusso di armi e droghe dall'Afghanistan. Nel 1988 il generale morì abbastanza misteriosamente in un incidente aereo, e il Pakistan ritornò ad avere un governo democraticamente eletto, con l'elezione di Benazir Bhutto.

Dal 1988 al 1998 il Pakistan ebbe un governo civile, guidato alternativamente da Benazir Bhutto e Nawaz Sharif, che furono entrambi eletti due volte e deposti con la consueta accusa di corruzione. La crescita economica declinò verso la fine di questo periodo, tarpata da politiche economiche errate associate a corruzione politica e clientelismo. Altri fattori limitanti sono stati la crisi finanziaria asiatica e le sanzioni economiche imposte al Pakistan dopo i suoi primi test nucleari nel 1998. Questi test avvennero poco dopo che anche l'India aveva testato armi nucleari, accrescendo le paure di una corsa agli armamenti nucleari nell'Asia meridionale. L'anno successivo, il conflitto del Kargil in Kashmir minacciò di sfociare in una guerra su vasta scala.

Nell'elezione del 1997 che portò nuovamente Nawaz Sharif ad essere Primo Ministro, il suo partito ricevette un'ampia maggioranza dei voti, ottenendo abbastanza seggi nel parlamento per modificare la costituzione, per eliminare i controlli formali che limitavano il potere del primo ministro. Le sfide istituzionali portate all'autorità di Sharif dal capo della Corte Suprema Sajjad Ali Shah e dal capo militare Jehangir Karamat furono rintuzzate, nel primo caso con un'invasione della Corte Suprema da parte di attivisti del partito. Il crescente autoritarismo e le voci di corruzione del governo di Sharif portarono a una vasta sollevazione popolare, culminata nel colpo di stato militare del generale Pervez Musharraf.

Nel 2004 Musharraf ha iniziato una serie di passi per far ritornare la nazione a una certa qual formale democrazia, essendosi impegnato a dimettersi da capo militare per la fine del 2004. Si è dimesso solo dopo che la Corte Suprema ha convalidato la sua rielezione a Presidente della Repubblica del 7 ottobre 2007. Mentre le sue riforme economiche hanno portato alcuni benefici, il programma di riforme sociali sembra avere incontrato una certa resistenza. Il potere di Musharraf è minacciato dai fondamentalisti islamici, che si sono rafforzati dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001 e sono particolarmente irritati dalla stretta alleanza politica e militare di Musharraf con gli Stati Uniti. Per ironia della sorte tale alleanza si è creata proprio in seguito all'attacco alle Torri Gemelle, quando gli statunitensi cercarono un appoggio contro l'Afghanistan.

Il 18 agosto 2008, in seguito all'accusa di aver violato la costituzione e alla conseguente apertura di una procedura di impeachment, Musharraf ha annunciato le sue dimissioni pur dichiarando la sua innocenza. In seguito alle sue dimissioni le funzioni di Presidente della Repubblica sono state assunte dal Presidente del Senato Mohammedmian Soomro, conformemente alla Costituzione pachistana. Il 6 Settembre 2008 Asif Ali Zardari è stato eletto nuovo Presidente.

Politica

Partiti politici

I due principali partiti in Pakistan sono il Partito del Popolo Pakistano (Pakistan People's Party) dell'ex premier Benazir Bhutto e la Lega Musulmana Pakistana (Pakistan Muslim League ), del presidente Pervez Musharraf. Tra gli altri partiti politicamente significativi si annoverano la Pakistan Muslim League (N), dell'ex premier Nawaz Sharif, e il Muttahida Majlis-e-Amal (United Council of Action), una coalizione di partiti confessionali formata in opposizione al governo e alla sua scelta di appoggiare gli Stati Uniti nella guerra al terrorismo.

Tipo di governo

Ufficialmente una repubblica federale, e democratica a intermittenza, il Pakistan ha avuto una lunga storia di dittature militari, comprendente il generale Ayub Khan negli anni ’60, il generale Zia ul Haq negli anni '80, e il generale Pervez Musharraf dal 1999. Si sono tenute delle elezioni generali nell'ottobre 2002. Il 22 maggio 2004, il Gruppo di Azione Ministeriale del Commonwealth ha riammesso all'interno del Commonwealth il Pakistan, riconoscendo formalmente i suoi progressi nel tornare alla democrazia.

Storia politica recente

Nell'ottobre 1999 il generale Pervez Musharraf rovesciò il governo civile dopo avere affermato che il Primo Ministro Nawaz Sharif aveva dirottato il volo commerciale sul quale Musharraf stava viaggiando, tentando d'impedire il suo atterraggio a Karachi. Musharraf assunse il potere esecutivo. Furono tenute delle elezioni locali nel 2000; Musharraf si autoproclamò presidente nel 2001.

Pervez Musharraf.

Un referendum nazionale tenutosi nell'aprile 2002 approvò la nomina di Musharraf come presidente, ma il voto fu macchiato da accuse di brogli, e l'opposizione ha vivacemente contestato la legittimità della presidenza di Musharraf fino alla sua vittoria nel Collegio Elettorale Pakistano del gennaio 2004.

Nel 2002 si sono tenute delle elezioni parlamentari nazionali, con Zafarullah Khan Jamali della Lega Musulmana Pakistana (LMP) che conquistò la carica di primo ministro. Dopo oltre un anno di battaglie politiche nelle due camere, Musharraf siglò un compromesso con alcuni dei suoi oppositori parlamentari, ottenendo la maggioranza dei due terzi necessaria per modificare la costituzione Pakistana nel dicembre 2003; il suo colpo di stato del 1999 fu retroattivamente legalizzato, e gli viene data la possibilità di rimanere presidente se alcune condizioni fossero state soddisfatte. Un Collegio Elettorale - che consisteva dell'Assemblea Nazionale, del Senato e delle assemblee provinciali - concesse a Musharraf un voto di fiducia [3] il 1° gennaio 2004, legittimando pertanto la sua presidenza fino al 2007.

Il primo ministro Jamali si è dimesso il 26 giugno 2004. Il leader della LMP Chaudhry Shujaat Hussain divenne premier ad interim, e gli succedette il ministro delle finanze e ex-vicepresidente di Citibank Shaukat Aziz, che divenne primo ministro il 28 agosto 2004. Nonostante il suo impegno formale a dimettersi dalla carica di capo delle forze armate, il 14 ottobre 2004 il Parlamento pachistano ha approvato una legge che consente al presidente Musharraf di mantenere entrambe le cariche, «per continuare la lotta al terrorismo e salvaguardare l'integrità territoriale del Pakistan».

Il 27 dicembre 2007 il capo del partito dell'opposizione Benazir Bhutto è stata uccisa in un attentato dopo una manifestazione nella città di Rawalpindi. L'attentatore l'ha prima colpita al collo, poi al petto e infine si è fatto esplodere provocando la morte di venti persone, oltre l'ex premier pakistano. Il 18 agosto Musharraf si è dimesso in seguito all'iniziativa della maggioranza parlamentare di metterlo in stato d'accusa per violazione della Costituizione. In seguito alle dimissioni di Musharraf, le funzioni di Presidente della Repubblica sono state assunte dal Presidente del Senato Mohammedmian Soomro. Il 6 Settembre 2008 è stato eletto nuovo Presidente della Repubblica del Pakistan Asif Alì Zardari, vedovo di Benazir Bhutto.

Divisioni territoriali

Province e territori del Pakistan

Il Pakistan è una federazione che comprende 4 province, 2 territori, e amministra anche parte del Kashmir. Le province sono ulteriormente suddivise in un totale di 107 distretti.

Province:

Territori:

Parti della provincia di Jammu e Kashmir sotto amministrazione pakistana:

L'Azad Kashmir ha il suo governo democratico, dove i cittadini eleggono un proprio presidente e primo ministro per la gestione statale. Insomma, è più o meno uno stato indipendente all'interno del Pakistan.

Geografia

La superficie complessiva del Pakistan è di 803.940 chilometri quadrati, leggermente maggiore di Francia e Gran Bretagna insieme, e più di due volte e mezzo quella dell'Italia.

Il Pakistan si trova nell'Asia meridionale. A sud è bagnato dal mar Arabico, con 1046 km di costa. A est confina con l'India per 2912 km. A ovest, l'Iran ha 909 km di confine con il Pakistan. A nord ovest si trova l'Afghanistan, il cui confine comune misura 2430 km. Infine a nord est ci sono 523 km di confine con la Cina.

Il maggior corso d'acqua del Pakistan è l'Indo, che nasce in Cina, e scorre per la maggior parte del suo corso in Pakistan, toccando tutte le province eccetto il Belucistan. Diversi fiumi importanti, interconnessi mediante il maggior sistema mondiale di canali, si immettono nell'Indo prima che esso sfoci nel mare Arabico.

Le aree settentrionale e occidentale del Pakistan sono montuose. La parte del Kashmir amministrata dal Pakistan comprende alcune delle montagne più alte del mondo, tra cui la seconda in altezza, il K2. Il Pakistan del nord tende ad avere precipitazioni maggiori della parte meridionale del paese, e ha alcune aree in cui resiste la foresta pluviale. Nel sudest, il confine con l'India passa per un deserto piatto, noto come deserto del Cholistan o Thal. Il Baluchistan centro-occidentale ha un altipiano desertico, circondato da montagne non molto alte. La maggior parte del Punjab, e parti del Sindh, sono pianure fertili dove l'agricoltura riveste molta importanza. All'interno del paese, nelle valli dove sorgono le città di Jacobabad e Sibi, si raggiungono le temperature più alte dell'interno continente asiatico con punte, alla fine della stagione primaverile anche di +52°C/+53°C.

Nel 2005 un terremoto di 7,6 gradi Richter scosse la regione del Kashmir causando più di 30.000 vittime, di cui gran parte bambini. È sempre stato in conflitto con l'india.

Economia

Il Pakistan è il sesto paese più popoloso nel mondo, con una serie di sfide sui fronti politico ed economico. Storicamente, il confronto con la vicina India è risultato in una percezione negativa del Pakistan, soprattutto nei paesi occidentali, il che ha portato a una scarsità d'investimenti stranieri diretti nella nazione. Occorre però tenere conto che lo stato economico del Pakistan è migliorato negli ultimi anni, in parallelo a un grande miglioramento nella sua posizione nel mercato dei cambi: più precisamente, l'attivo della bilancia dei pagamenti e la rapida crescita delle sue riserve monetarie. Inoltre, il ridursi della tensione con l'India e il processo di pace in corso danno nuove speranze per la prosperità e stabilità dell'Asia meridionale.

Vista di Karachi, capitale finanziaria e maggiore città del Pakistan.

L'economia pakistana, che si pensava essere altamente vulnerabile agli choc esterni e interni, si è dimostrata inaspettatamente forte durante una serie d'eventi potenzialmente distruttivi come la crisi finanziaria asiatica, la recessione globale, la carestia, l'azione militare in Afghanistan dopo l'11 settembre, e le tensioni con l'India. Nei due anni e mezzo seguenti agli attacchi dell'11 settembre, l'indice KSE-100 della borsa pakistana è stato quello con la maggiore performance mondiale. Ultimamente il settore manifatturiero pakistano ha avuto tassi di crescita in doppia cifra, con la manifattura su larga scala cresciuta del 18% nel 2003. Una riduzione del deficit fiscale ha portato a una minore richiesta statale di denaro nel mercato monetario domestico, minori tassi d'interesse e un'espansione nei prestiti a privati e aziende. L'economia pakistana è stata anche abbastanza stabile nel lungo periodo: l'ultimo anno di crescita negativa nel prodotto nazionale lordo è stato il 1951.

Il governo pakistano ha garantito negli ultimi anni numerosi incentivi alle compagnie tecnologiche che intendessero fare affari in Pakistan. Una combinazione di esenzioni fiscali per più di dieci anni, l'azzeramento dei dazi sulle importazioni di calcolatori, incentivi governativi per i venture capital e una varietà di programmi per finanziare l'educazione tecnica hanno dato un grande impeto alla nascente industria dell'Information Technology. Molte aziende tecnologiche pakistane forniscono software e servizi alle maggiori corporation mondiali.

Valuta

La moneta del Pakistan è la Rupia, divisa in 100 paisa.

Un euro equivale a circa 100 rupie.

Demografia

Crescita demografica dal 1961 al 2003

Il Pakistan ha la sesta maggior popolazione mondiale. Ciò, unito a un alto tasso demografico, significa che il Pakistan dovrebbe nel prossimo futuro superare altre nazioni, e potrebbe diventare la terza nazione più popolosa del mondo entro il 2050, se le misure di controllo delle nascite fallissero. La maggior parte dei pakistani sono musulmani sunniti, con una minoranza consistente di musulmani sciiti. C'è anche una piccola minoranza di non musulmani, per la maggior parte cristiani, indù, e gruppi minori di buddhisti e animisti nelle zone più remote dei Territori del Nord.

Ci sono stati degli episodi di intolleranza verso i cristiani dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, in particolare www.persecutions.org riporta:

  • 28 ottobre 2001 - 15 cristiani uccisi in una chiesa a Lahore.
  • 25 settembre 2002 - Due terroristi entrano nell'"Istituto di Pace e Giustizia", di Karachi: separano i musulmani dai cristiani e uccidono otto cristiani sparando loro alla testa.

L'urdu è la lingua nazionale del Pakistan, mentre l'inglese è la lingua ufficiale, usato negli atti governativi e negli affari, oltre che dall'élite urbana. Anche le università pubbliche usano l'inglese come lingua per l'istruzione. L'urdu è invece la lingua franca della popolazione. Oltre a queste due lingue, quasi tutti i pakistani ne parlano una d'un gruppo di lingue indoeuropee mutualmente correlate, tra le quali la più comune è il punjabi, seguito dal sindhi, il pashto e il balochi. Il gruppo etnico più numeroso è il punjabi; altri gruppi importanti comprendono i sindhi, i pashtun, i balochi e i muhajir. Ci sono anche apprezzabili minoranze di altri gruppi etnici immigrati come i bengali, concentrati a Karachi.

Cultura

Il Pakistan ha una tradizione culturale molto ricca che risale alla civilizzazione della valle dell'Indo, 2800–1800 aC. La regione che oggi corrisponde al Pakistan nel passato è stata invasa e occupata da molte popolazioni, tra cui gli unni bianchi, i persiani, gli arabi, i turchi, i mongoli e vari gruppi europei. La cultura pakistana ha pertanto le sue origini nella miscela di varie culture. Ci sono differenze in cultura tra i diversi gruppi etnici in materie come vestiti, cibo e religione, specialmente dove gli usi preislamici differiscono dalle pratiche islamiche.

Nonostante le relazioni tese con l'India, i film indiani sono popolari nel Pakistan, dove possono essere reperiti con facilità nonostante siano ufficialmente illegali. Esiste anche un'industria cinematografica indigena, soprannominata «Lollywood», che produce più di 40 lungometraggi l'anno, concentrata a Lahore. Anche la musica è molto popolare in Pakistan; gli stili variano da quelli tradizionali come il Qawwali a gruppi più moderni, che cercano di fondere la musica tradizionale pakistana con quella occidentale.

La crescente globalizzazione ha accresciuto l'influenza della «cultura occidentale» nel Pakistan, specialmente tra la parte più ricca della popolazione che ha facile accesso a prodotti, televisione, mass media e cibi occidentali. Molte catene di ristoranti occidentali sono entrate nel mercato pakistano, e si possono trovare nelle principali città. Allo stesso tempo, c’è anche un movimento reazionario all'interno del Pakistan che vuole allontanarsi dalle influenze occidentali, tornando alle radici più tradizionali dell'Islam.

C'è una notevole diaspora pakistana, soprattutto nel Regno Unito, negli USA, in Canada e Australia ma anche nelle nazioni scandinave. Molti pakistani vivono anche nel Medio oriente. Questi emigranti e la loro prole influenzano culturalmente ed economicamente il Pakistan, sia con i loro viaggi interni alla nazione, che in particolare tornando in patria o facendo degli investimenti. Le città di Lahore, Karachi, Peshawar, Islamabad, Faisalabad, Sialkot e Quetta sono specialmente note per i grandi contrasti nelle esperienze d'acquisto - dai fiorenti bazàr ai moderni centri commerciali multipiano. In particolare, Lahore e Karachi sono costellate di colorate aree con all'interno centinaia di negozi di tecnologia. Molti di questi sono piccoli, con offerte speciali incredibili e servizi di riparazione per praticamente ogni prodotto tecnologico. Ci si può trovare di tutto, dagli ultimi telefonini a CD e DVD davvero economici. Il bazar tecnico più famoso di Lahore è l'Hafeez Center, situato sul Gulberg Main Boulevard.

Sport

Lo sport più popolare in Pakistan è il cricket: milioni di pakistani assistono alla TV alle partite della nazionale nelle competizioni internazionali, specialmente contro la storica rivale India. I pakistani hanno anche vinto la coppa del mondo di cricket nel 1992. Un altro sport molto importante è l'hockey su prato, dove il Pakistan ha conquistato più volte la medaglia d'oro olimpica. Il calcio è praticato, ma non è molto popolare. Si pensa che il polo sia nato nelle parti settentrionali del Pakistan: esso continua ad essere uno sport importante, con molte competizioni durante l'anno.

Curiosità

Jeeway Jeeway Pakistan è una famosa canzone nazionale pakistana, scritta da Jamiluddin Aali

Cucina

Per approfondire, vedi la voce Cucina del Pakistan.

La cucina pakistana varia a seconda della regione; in generale è simile alla cucina dell'India settentrionale.

Note

  1. ^ Epiteto onorifico che significa letteralmente "dottissimo".
  2. ^ Giorno della festa nazionale.
  3. ^ [1]

Altri progetti

Collegamenti esterni


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