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La martora o martora eurasiatica (martes martes Linnaeus, 1758) è un Mammifero Carnivoro appartenente alla famiglia Mustelidae.
SistematicaTradizionalmente la specie si suddivideva in 7 sottospecie, di cui tre presenti in Italia: martes martes martes (Linnaeus, 1758) sarebbe la sottospecie tipo, alle quali si aggiungono le sottospecie martes martes notialis (Cavazza, 1912) e martes martes latinorum (Barret-Hamilton, 1904). La suddivisione interna è però oggetto di revisione e si ritiene che l'identificazione di una sottospecie sarda non sia più valida. CaratteristicheIl corpo è slanciato, lungo 35-55 cm, con coda di 25-30 cm. Il peso vivo di un adulto in media è di 0,8-1,2 kg. Il pelo è folto, morbido e lucente, sul dorso giallognolo marrone o marrone scuro, sul muso, la fronte e le guance marrone chiaro, sui fianchi e sul ventre giallognolo con ombre marrone scuro sulle zampe. La gola e il sottogola sono spesso color tuorlo d'uovo, talvolta giallo chiaro. La macchia golare, a differenza della faina, non si estende mai verso il basso. Il muso è allungato e le orecchie rotondeggianti, gli arti sono robusti e provvisti di forti unghie. Distribuzione ed habitatLa martora vive nelle aree forestali della regione Paleartica occidentale: estende il proprio areale su tutta l'Europa dall'Irlanda e dalla Spagna settentrionale all'Italia meridionale, fino ai Balcani settentrionali, e al limite della vegetazione arborea in Scandinavia e Finlandia settentrionale; è diffusa inoltre dall'Asia Minore e dall'Iran alla Russia settentrionale e alla Siberia occidentale. È assente in Grecia, ma è presente in alcune isole del Mar Mediterraneo: Minorca, Maiorca, Corsica, Sardegna, Sicilia ed Elba. AbitudiniAnimale solitario e di abitudini notturne, di giorno si rifugia nella vegetazione, preferibilmente nella chioma degli alberi. Stabilisce di preferenza i propri rifugi sugli alberi che presentano cavità naturali o scavate da altri animali. Molto agile, è in grado di spostarsi rapidamente sulle chiome degli alberi compiendo anche lunghi salti. AlimentazioneLa sua attività predatoria interessa i piccoli vertebrati, soprattutto uccelli, ma anche roditori e lagomorfi. Integra la dieta con invertebrati (Insetti) e frutta. La convinzione popolare che essa abitualmente, dopo aver assalito la preda, ne recida subito la carotide per berne il sangue, è errata. RiproduzioneSi riproduce una volta l'anno, con accoppiamenti nel cuore dell'estate. La gestazione si protrae fino a 259-285 giorni a causa di un temporaneo arresto dello sviluppo dell'uovo fecondato. L'impianto nella mucosa uterina avviene solo dopo 220-240 giorni dall'accoppiamento, dopodiché lo sviluppo embrionale si svolge in maniera molto rapida (27-45 giorni). I piccoli, da tre a cinque, vengono al mondo nella primavera successiva, tra marzo e maggio e vengono curati solo dalla madre rendendosi indipendenti al terzo mese. SocialitàLa struttura sociale è basata sulla territorialità rigida sia dei maschi sia delle femmine. Animali solitari, i maschi delimitano il loro territorio difendendolo dalle intrusioni di individui della stessa specie e dello stesso sesso. Il territorio di un maschio in genere coincide con quello di una o più femmine. I giovani dello stesso sesso sono tollerati fino a poco prima del raggiungimento della maturità sessuale e non oltre i 18 mesi. EscrementiLungo i bordi di sentieri o sulle pietre si possono osservare gli escrementi, lunghi 8-10 cm, di colore scuro e dal forte odore penetrante. Sono avvolti a spirale e, solo ad una estremità, terminano con una lunga punta. Status e conservazioneA causa della rigida territorialità di questa specie, le principali minacce per la martora provengono dalla riduzione e dalla frammentazione degli ambienti forestali per disboscamenti, incendi e per l'eccessiva penetrazione antropica. Non si hanno informazioni sufficienti sulla popolazione italiana, ma si ritiene che ci sia stato un calo proprio a causa della minore estensione del suo habitat naturale. Negli ultimi anni sono numerosi gli avvistamenti nel Molise, dove spesso restano vittime delle auto negli attraversamenti carrabili. Al momento non è ancora ritenuta specie a rischio a livello nazionale ed europeo, ma in Sardegna è classificata come specie rara. Lo status di protezione è garantito dalla Legge n. 503 del 1981 Allegato III (che recepisce la Convenzione di Berna) e, in Sardegna, dalla Legge regionale n. 23 del 1998. CuriositàLa martora ama masticare i tubi di gomma, e nella Foresta Nera è considerata pericolosa in quanto mette fuori uso durante la notte le auto parcheggiate all'aperto. In Sardegna esiste un detto secondo il quale la martora, o assile, ama i dolci. si dice infatti: " bucchi dulche comente su assile". Bibliografia
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