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L'Himalaya, detta anche tetto del mondo, è una catena montuosa dell'Asia, che separa India, Nepal e Bhutan dalla Cina. È lunga circa 2.400 km per una larghezza di circa 100-200 km; è connessa verso occidente con la catena dell'Hindu Kush afghano. Vi sono comprese le più alte vette del mondo, come il Monte Everest (8850 m), il K2 (8611 m) ed il Kanchenjunga (8589 m). In sanscrito, Himalaya significa la dimora delle nevi. Seconda la Tettonica a placche, la catena dell'Himalaya è il prodotto del confine convergente tra Placca Indo-Australiana e Placca Eurasiatica. Il continuo movimento relativo di queste placche indica che la catena dell'Himalaya sta ancora aumentando di dimensioni. Geologicamente, si ritiene che l'Himalaya crescerebbe ad un rateo di circa 8-10 cm/anno, se la dinamica delle placche fosse l'unico fattore incidente. Sono comunque attive le normali forze erosive, che ne riducono le dimensioni; la crescita netta delle montagne della catena è quindi stimabile in circa 2,5-5 cm/secolo.
Clima
Il clima varia a seconda dell'altitudine, da sub-tropicale alle pendici meridionali fino ad alpino estremo nelle vette più elevate. Si possono distinguere tre macro-stagioni: da ottobre a febbraio, con basse temperature; da maggio a giugno con temperature più elevate; da giugno a settembre, l'umida stagione monsonica, caratterizzata da violente piogge limitate però al settore meridionale della catena, oltre cui i venti monsonici non possono spostarsi per via degli alti picchi. SuddivisioneLa catena montuosa dell'Himalaya, oltre all'Himalaya considerato in senso stretto, comprende anche: VettePrincipali vette, tra le altre:
ToponomasticaI toponimi usati per individuare i monti himalayani sono in genere formati da radici nepalesi, tibetane, turchestane e sanscrite, combinate talvolta in modo ibrido tra loro, e possiedono una capacità espressiva ed una condensazione di significati ai quali gli occidentali non sono avvezzi. Alcuni nomi di monti hanno carattere eminentemente descrittivo, come ad esempio:
In altri casi il toponimo ha un preciso riferimento religioso, come ad esempio:
Esistono poi alcuni monti il cui nome deriva dalla loro posizione rispetto ad altre cime, come:
Ci imbattiamo infine in nomi come:
MisticaLa vista dei monti himalayani, di questi pilastri del cielo che s'innalzano limpidi e poderosi dalle brume e dalle imperfezioni del mondo, evoca alla memoria il fiore di loto, simbolo della fede buddhista. Anche il fiore di loto affonda le sue radici nel fango che è simile al Saṃsāra, l'eterno ciclo delle nascite e delle morti; ma quando sboccia, la sua corolla, ergendosi alta sullo stelo, si apre bianca ed immacolata per rappresentare la salvezza dell'anima e l'eterna serenità del nirvana. Non è certamente un caso se antichi popoli, su entrambi i versanti della catena himalayana, hanno sempre identificato le più alte montagne del mondo come la sede dei loro dei. Ancora oggi, seguendo un'antica tradizione lenta a morire, vige talvolta l'usanza nelle spedizioni alpinistiche di fermarsi un metro sotto la vetta per un senso di mistico rispetto e di deferente omaggio verso la casa di Dio. Bibliografia
Voci correlate
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