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Il fenotipo è la effettiva, totale manifestazione fisica di un organismo, in opposizione al suo genotipo - le istruzioni ereditate che porta, che possono essere o non essere espresse. Questa distinzione genotipo-fenotipo fu proposta da Wilhem Johannsen nel 1911 per rendere chiara la differenza tra l'eredità di un organismo e cosa l'eredità produce. A dispetto della sua semplice definizione, il concetto di fenotipo ha alcune sottigliezze nascoste. Innanzitutto, la maggior parte delle molecole e strutture codificate dal genoma non sono visibili in un organismo all'apparenza, eppure fanno parte del suo fenotipo. I gruppi sanguigni umani ne sono un esempio. Pertanto, per estensione, il termine fenotipo deve includere caratteristiche che possono essere rese visibili attraverso qualche procedura tecnica. Inoltre, estendendo ulteriormente questo concetto, vengono a far parte del fenotipo di un organismo anche qualità ereditabili più complesse, come ad esempio il suo sviluppo o il suo comportamento. Determinazione del fenotipoIl fenotipo è l'insieme delle caratteristiche influenzate dal genotipo, che è l'insieme dei geni dell'individuo; quest'ultimo termine indica, a seconda delle accezioni, la totalità dei geni presenti nel genoma o dei geni coinvolti nella determinazione di un singolo tratto fenotipico. La determinazione genica del fenotipo avviene attraverso la presenza di uno dei diversi possibili alleli che l'individuo porta per un determinato gene, oppure, più comunemente per una serie di geni. Tuttavia il fenotipo è determinato soltanto in parte dal genotipo e i fattori ambientali possono avere una maggiore o minore influenza a seconda dei casi, spesso tale da rendere imprevedibile il fenotipo anche conoscendo il genotipo, se non si conoscono le condizioni ambientali. Per fenotipo recessivo s'intende la manifestazione del genotipo costituito da alleli recessivi. Fenotipo e genetica classicaIl fenotipo è di solito molto più facilmente determinabile del genotipo: si pensi alla facilità di determinare il colore degli occhi di un individuo rispetto alla complessità del sequenziamento dei geni che ne sono responsabili. È per questo motivo che la genetica classica usa il fenotipo per dedurre la funzione di un gene, confermando i risultati tramite incroci mirati tra gli individui studiati. Con questo metodo i primi genetisti, tra cui Gregor Mendel, furono in grado di determinare i meccanismi di ereditarietà dei tratti somatici senza conoscenze di biologia molecolare. Voci correlate |
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