Cortocircuito

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Un cortocircuito è un collegamento fra due punti di un circuito che ha resistenza nulla, impone una tensione nulla (o trascurabile) ai suoi capi e non impone vincoli sulla corrente che passa attraverso di esso, che può assumere valori molto elevati. Il suo contrario è il circuito aperto.

Indice

Descrizione

In condizioni reali, la corrente circolante in condizioni di cortocircuito è limitata esclusivamente dalla resistenza dei fili conduttori e dei collegamenti. In un comune impianto elettrico a 230 o 400 V l'intensità di corrente può raggiungere valori da migliaia a centinaia di migliaia di ampere e per effetto Joule può provocare sovratemperature tali da provocare la fusione dei conduttori stessi, ciò costituisce rischio di innesco d'esplosione ed incendio.

Protezioni

L'uso di adeguati apparecchi di protezione per quest'evenienza sono:

Criteri da rispettare

Devono essere celti in base alla corrente di cortocircuito presunta nel punto di installazione del dispositivo.
Nonostante questo accorgimento la protezione non è assicurata dato che bisogna anche tenere conto dell'isolante che protegge il cavo dai contatti diretti. Il calore dissipato dal cavo nel corto circuito provoca il rammollimento dell'isolante e di conseguenza non si è protetti dai contatti diretti.

Verifica

Per evitare la perdita d'isolamento del cavo, l'interruttore magnetotermico deve rispettare la formula dell'integrale di Joule che si può sintetizzare in: I2t < K2S2 (corrente di corto-circuito al quadrato per il tempo del corto-circuito) minore (K al quadrato per la sezione del cavo al quadrato).

  • I = corrente di corto-circuito [A];
  • t = tempo del corto-circuito [sec.];
  • K = coefficiente dell'isolante (120 per il PVC e 135 per l'EPR);
  • S = sezione del cavo [mmq.].

Se si rispetta questa condizione allora il cavo è protetto e la protezione dai corto-circuiti è realizzata.

Usi pratici

In alcuni casi il cortocircuito è voluto, per esempio si usa cortocircuitare i due terminali di un resistore per permettere di escludere temporaneamente il componente dal circuito e consentire il passaggio diretto della corrente per effettuare prove di laboratorio. Quando si effettua la manutenzione di un elettrodotto si usa, dopo avere levato tensione, mettere in cortocircuito e a terra i conduttori per assicurare agli operai l'assenza di tensioni pericolose.

Voci correlate

Elettrotecnica Ingegneria elettrica

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