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Il Cetorhinus maximus (volgarmente squalo elefante), unica specie della famiglia Cetorhinidae è il secondo pesce esistente più grande, dopo lo squalo balena. La sua lunghezza, normalmente dell'ordine dei 12 metri, può talora raggiungere i 15, mentre il peso può arrivare sino alle 10 tonnellate.
DescrizioneLe forme, nonostante la mole, sono abbastanza affusolate ed eleganti; la coda, falcata, è assai ampia. Di dimensioni variabili sono le pinne; nel maschio le ventrali sono modificate e fungono da organo copulatore. Il muso ha forma molto allungata, specialmente negli esemplari giovani; il peduncolo caudale è carenato. AlimentazioneContrariamente a quanto il suo aspetto potrebbe far pensare, lo squalo elefante non è affatto aggressivo; non è un predatore e il suo cibo preferito è costituito dal plancton marino. Per nutrirsi si serve di un interessante apparato di cui la natura lo ha fornito. Sugli archi branchiali infatti porta numerosissimi filamenti chiamati branchicteni; lunghi una decina di centimetri, la cui funzione è quella di filtrare l'acqua marina fermando il plancton. DiffusioneDiffuso in quasi tutti i mari temperati, lo squalo elefante compare sovente anche nel Mar Mediterraneo; le zone nelle quali è però più frequente sono quelle settentrionali dell'Oceano Atlantico. PescaQui viene fatto oggetto di accanitissima pesca non tanto per le sue carni quanto per la notevole quantità di olio che può essere estratta dal suo fegato. Bibliografia
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