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In ambito finanziario si definisce orizzonte temporale un arco di tempo nel quale si valuta la bontà di un investimento; assieme al capitale e al rischio è una delle tre variabili che vanno assolutamente considerate. Non esiste un orizzonte temporale breve o lungo in senso assoluto, ma va relativizzato e contestualizzato. Così per un'azienda di selvicoltura il breve periodo è sicuramente molto più lungo che per un'azienda che produce computer. Breve periodoIn economia il breve periodo assume che alcuni fattori produttivi si debbano ritenere fissi, perché non c'è tempo sufficiente per consentire loro di cambiare. Ciò è dovuto alla curva del Costo Medio di Lungo Periodo (CMELP) curva, un fattore importante per i modelli microeconomici . Una generica impresa può fare tre cambiamenti nel breve periodo:
Lungo periodoNei modelli economici, lo schema di lungo periodo assume che non vi sia alcuna fissità nei fattori di produzione. Le imprese possono entrare o uscire dal mercato, e il costo (e disponibilità) dei terreni, manodopera, materie prime e beni strumentali possono essere variabili. Una generica impresa è in grado di apportare tali modifiche a lungo termine:
In modelli macroeconomici, nel lungo periodo si assume la piena mobilità dei fattori tra settori economici, e spesso si assume la piena mobilità dei capitali tra le nazioni. E' famosa l'affermazione di John Maynard Keynes che ha detto "Nel lungo periodo saremo tutti morti". FinanzaIn ambito di investimento azionario ad esempio il breve periodo è sicuramente un periodo inferiore ad 1-3 mesi, il medio periodo un orizzonte compreso tra i 3 e i 12 mesi, sopra l'anno si parla di lungo periodo. Chiaramente per un investitore che si propone investimenti mordi e fuggi secondo una logica di speculazione anche pochi giorni possono essere considerati un orizzonte temporale lungo. |
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