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Le ascidie (Ascidiacea Nielsen, 1995) sono una classe del subphylum dei Tunicati, animali marini dal corpo a forma di otre che si nutrono per filtrazione.
Descrizione
La maggior parte delle specie sono solitarie (cosidette ascidie semplici), ma esistono anche specie coloniali. Le colonie possono essere di due tipi:
Mentre gli adulti sono sessili (immobili), le larve assomigliano a girini e nuotano in lungo e in largo nel loro ambiente marino. TassonomiaLa classe degli Ascidiacea comprende circa 2500 specie raggruppate, in base alle caratteristiche anatomiche dell'apparato branchiale, in due ordini e tre sottordini:
Alcune specieEcologiaSono organismi bentonici sessili, che popolano i fondali sabbiosi e rocciosi e che talora possono svilupparsi su altri animali o piante. Un'ascidia può filtrare giornalmente centinaia di litri di acqua. Come altri tunicati raccolgono e concentrano nel loro flusso sanguigno quantità di vanadio. AlimentazioneLe ascidie sono organismi filtratori che si nutrono di microrganismi e di particelle organiche trasportate dall'acqua, aspirandola attivamente attraverso il sifone inalante; le particelle vengono trattenute nel cestello branchiale; il deflusso dell'acqua avviene attraverso il sifone esalante. Riproduzione e sviluppoLe ascidie sono in genere organismi ermafroditi. Le cellule uovo e gli spermatozoi vengono liberati nell'acqua, dove avviene la fecondazione. La larva trascorre un breve periodo (da alcune ore a pochi giorni) come organismo pelagico per poi aderire al substrato marino, a contatto del quale avviene la metamorfosi in forma matura bentonica. Nelle ascidie coloniali è possibile la riproduzione asessuale per gemmazione. Usi
Bibliografia
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