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Il Monte Orjen presso le Bocche di Cattaro, nella costa montenegrina, il rilievo più carsificato delle Alpi Dinariche
Il lago glaciale Crno jezero nel Parco Nazionale del Monte Durmitor, 1450 m s.l.m., nell'interno del Montenegro
Le Alpi Dinariche (in croato e serbo: Dinaridi o Dinarsko gorje/Динариди o Динарско горје; in sloveno: Dinarsko gorstvo) costituiscono una catena montuosa dell'Europa meridionale, che attraversa aree comprese fra la Slovenia, la Croazia, la Bosnia e Erzegovina, la Serbia, il Kosovo, il Montenegro e l'Albania. Si estendono per circa 645 km lungo la costa del Mare Adriatico, attraverso una linea nordovest-sudest. Essendo divise dalle Alpi Giulie dalla sella di Godovič nel nordovest arrivano fino al massiccio dei Monti Šar-Korab, da dove la catena montuosa si estende in direzione nord-sud. La vetta più alta delle Alpi Dinariche è il monte Prokletije, situato al confine fra il Montenegro orientale e l'Albania settentrionale, con il picco chiamato Cresta del Lago (in serbo Jezerski vrh, in albanese Maja Jezercë), alto 2.692 m s.l.m.. Le Alpi Dinariche comprendono le aree montuose più accidentate e estese dell'Europa, a esclusione del Caucaso, delle Alpi, e delle Montagne Scandinave. Costituite da rocce sedimentarie (dolomite, calcare, sabbia e conglomerati formati dai mari e dai laghi che ricoprivano un tempo la zona), si formarono per la maggior parte durante l'era mesozoica e cenozoica. Durante i movimenti della terra che interessarono le Alpi 50-100 milioni di anni fa, immense pressioni laterali piegarono e sollevarono le rocce in un grande arco attorno al vecchio rigido blocco della direttrice nord-est. La Alpi Dinariche vennero spinte a formare catene montuose più o meno parallele, distendendosi come un girocollo dalle Alpi Giulie all'area dell'Albania settentrionale e del Kosovo, dove il territorio montuoso diminuisce per far posto alle acque della Drina e ai campi del Kosovo. I monti Šar e Korab si alzano nella zona tra Kosovo e Macedonia, mentre le aree montuose continuano poi in direzione sud, verso il Monte Pindo in Grecia, i rilievi del Peloponneso e di Creta, Rodi e la catena del Tauro nella Turchia meridionale. GeologiaIl calcare del Mesozoico formò la particolare regione dei Balcani, nota per le caratteristiche distintive del Carso. L'era dei ghiacci del Quaternario ebbe conseguenze relativamente minori per la zona dei Balcani. Non si formarono campi di ghiaccio permanenti e ci furono solo piccole testimonianze della glaciazione. Solo le vette più alte come il Durmitor, Orjen, e Prenj presentano valli glaciali e morene all'altezza di 600 m s.l.m.. Una caratteristica geologica di grande importanza per l'aspetto attuale delle Alpi Dinariche è rappresentata dalle tipiche montagne calcaree, spesso segnate da ampie fratture, che vanno analizzate con maggiore attenzione. Le loro rocce sono dure e lente al processo d'erosione, e spesso persistono come scoscese scarpate, attraverso le quali si formano gole e canyon solcati da fiumi. Il più esteso esempio di montagna formata da calcare in Europa è il Carso delle Alpi Dinariche. Se si viaggia attraverso le sue distese selvagge e poco popolate, ci si imbatte in tutte le particolarità geologiche dinariche. Il calcare è una roccia molto porosa, ma anche molto dura e resistente all'erosione. L'acqua è la forza d'erosione più importante, e dissolve il calcare attraverso un processo chimico. L'acqua filtra all'interno attraverso le crepe presenti nel calcare, aprendo fessure e canali, spesso di una profondità considerevole, formando un sistema sotterraneo di drenaggio. Durante millenni di lavoro sotterraneo, si sono create enormi caverne prive di acqua, cave e grotte, nonché labirinti sotterranei formati da canali e colonne. Il soffitto di queste caverne può in seguito crollare, producendo grandi gole perpendicolari, costringendo l'acqua a ritornare in superficie. Le magnifiche gole di molti fiumi e torrenti dinarici, come il Vrbas, la Narenta (Neretva), il Tara, e il Lim sono giustamente famose. Le parzialmente sommerse Alpi Dinariche formano numerose isole e baie lungo la costa croata. Solo lungo le gole dinariche sono possibile le comunicazioni da una parte all'altra del Carso, per mezzo di gallerie stradali e ferroviarie che attraversano irte scarpate e strette sporgenze sopra a scroscianti torrenti. Allo stesso tempo la purezza di queste rocce rende l'acqua dei fiumi cristallina, con pochi residui di terra. Le pareti di roccia sono spesso prive di vegetazione e di un bianco molto intenso, ma le piccole parti di terra che si sono potute accumulare nelle valli possono presentare una vegetazione più varia o consentire piccoli spazi per la coltivazione. Presenza umana nelle Alpi DinaricheRovine di fortezze caratterizzano il paesaggio montano, testimonianza di secoli di guerre e del rifugio che le Alpi Dinariche hanno garantito a diverse forze militari. Queste montagne fornirono asilo agli Illiri che resistevano alla conquista romana dei Balcani, iniziata con l'occupazione della costa orientale del Mare Adriatico nel III secolo a.C.. Roma conquistò l'intera Illiria nel 168 a.C.. La Alpi Dinariche rappresentarono un rifugio per le forze di resistenza degli Illiri fino alla conquista definitiva dell'intera zona nel 14 d.C.. Le Alpi Dinariche rimasero poco popolate e lo sfruttamento forestale e l'industria mineraria rimasero le principali attività economiche. Montagne nelle Alpi DinaricheAlcune delle montagne comprese nelle Alpi Dinariche sono:
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